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Tomo XXXII. [Supplimento.]
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Liquidi

speciale «li attrazione, vedonsi prendere laforma di una sfera quasi perfetta e soloun poco schiacciata per l’effetto della gra-vità che rende la pressione maggiore nellaparte inferiore che nella superiore. Questofenomeno vedesi facilmente sul vetro, sullegno e simili, col mercurio e sulle su-perficie untuose con l’acqua.

Alla viscosità o coesione dei liquidisembra parimente dovuta quella resistenzache oppongono ai corpi che in essi si muo-vono, sia che vi restino immersi del tutto,sia che in essi galleggino, imperciocchéad altro in fatto non tendono se non chea smuovere e staccare alcune molecule deiliquidi stessi le quali dopo il loro passag-gio nuovamente riunisconsi. Agli articolifi esistenza e Galleggiante, si diedero iprincipii dietro i quali queste resistenzemisuransi ed all’ articolo Barca si troval’applicazione di questi principii medesimi.

Quanto al movimento «lei liquidi, oltrealla viscosità onde abbiamo parlato in ad-dietro, altre resistenze si oppongono esono l’inerzia della massa liquida ; l’ade-renza contro le pareti del canale o deltubo che è quella che dicesi attrito, laquale però, come vedemmo in addietro,non ha luogo che assai di raro, ed anzifuse in quei casi soltanto nei quali il li-quido non bagna le superficie sulle «pialiscorre, poiché negli altri casi siam di pa-rere, il ripetiamo, che la forza di coesioneessendo più debole di quella d’ attrito siala sola che ceda ; lo stesso crediamo po-tersi dire di un’ altra resistenza che haluogo quando il liquido scorre a contattodell’aria e vogliam dire dell’alti ito controquest’aria medesima, il quale è tanto mag-giore quanto più diversa ed opposta è ladirezione dell’ aria a quella del liquido.Gli urti dell’ acqua contro le pareti deltubo o del letto che presentansi obliqua-mente sono un altra cagione di resistenzaper la perdila di forza viva che essi cagio-

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nano. L’ effetto di tutti questi ostacoli èdi ritardare il corso dei liquidi, e di fareche possano mantenersi più alti in unpunto che negli altri. Agli articoli Acquae Fluidi , ed a quello Coeso principalmen-te, esaminato abbiamo così questi effetticome quelli dell’ efflusso dei liquidi, dellapressione che questi esercitano contro lapareti dei vasi e degli effetti che ne risul-tano per 1’ equilibrio dei corpi Galleg-gianti, di lutti in somma que’ fenomeniche formano quelle parti della meccanicache si distinguono coi nomi di Idraulicae di Idrostatica, pel chelascercmo di quiparlarne, venendo invece a trattare delleproprietà intrinseche dei liquidi più spe-cialmente.

Quale sia il Peso specifico dei vari li-quidi e la maniera di riconoscerlo venneindicato in un articolo apposito, ed a quel-lo Areometro mostrato abbiamo in qualguisa lo strumento di quel nome si prestia tal uopo, e come il Bellani abbia cer-cato di renderlo utile anche quando siabbiano piccole quantità di liquidi daesaminare. Tuttavia ne occorre sempreuna certa quantità, anche per evitare che1’ areometro non divenga inerte a motivodell’ attrazione che si produce fra la suasuperficie e quella del vaso nel quale èimmerso, per un effetto analogo a quellodella capillarità. Altri temono inoltre cheIo strato d’ aria più o meno umida cheinviluppa 1’ areometro e vi aderisce anchementre si trova immerso nel liquido possascemarne il peso e renderne fallaci le in-dicazioni. Per queste ragioni molti prefe-riscono d’indagare il peso specifico me-diante la diversa altezza cui giungono «lueliquidi sotto la stessa pressione. A tal uopobasta un tubo a sifone rovescio, cioè condue braccia verticali aperte alla parte su-periore e che comunicano a quella infe-riore, mettendo in un braccio'del mercu-rio, nell’ altro il liquido di cui vuoisi