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Tomo XXXII. [Supplimento.]
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Liquidi

Si vede, da questa tavola, che unasoluzione saturata di nitrato di calce nonsi carica d'alcuna quantità d’idrocloratodi soda ; che un’acqua saturata di nitratodi potassa discioglie più idrocloratn disoda di quello che ne scioglierebbe lo stes-so peso d" acqua pura ; che la soluzionesaturata di nitrato di soda ha la stessaproprietà ; ma che allora lascia precipitarela maggior parte del nitrato di soda.

Questi osservabili fenomeni sono evi-dentemente 1’ effetto dell’ azione reciprocache esercitano certi sali gli uni sugli altri,e col mezzo della quale, la loro forza dicoesione essendo diminuita, l’acqua divie-ne capace d’ agire con maggior energia sudi essi ; dipendono anche questi fenomenidall’affinità l'elativa di questi sali per l’a-cqua. Si sa che questa affinità varia con latemperatura, e che ciascun sale segue a

Liquidi ó.io

menta e diviene più forte della loro affinità pel liquido, quindi se ne sapara allorauna porzione sotto forma solida. Se l’acquatiene ad un tempo differenti sostanze insoluzione, la prima che si separa è quel-la che ha più tendenza alla coesione ;ma in generale i differenti corpi discioltiagendo fino ad un perto punto 1" uno sul-1’ altro,, questa azione impedisce o ritardail loro ritorno alla forma solida. E perquesta ragione che rimane pressoché sem-pre dopo 1’ evaporazione dei liquidi salinicomposti una porzione di liquore che sinomina acqua madre.

La soluzione saturata d’ un solido puòessere portata , col mezzo dell’ evapo-razione, ad un grado di concentrazioneconsiderabile senza deporre niente del so-lido disciolto ; perchè la forza di coesioneessendo annientata, non vi ha alcuna rpsi-

questo riguardo una legge particolare suajstenza contro l’azione dell’acqua relativn-propria ; donde ne segue ohe i risu!-!mente allo stato d'equilibrio delle molecole,tarnenti che abbiamo indicali non pos-ja meno che non sopravvenga qualche cosasono ottenersi che alla temperatura aliala distruggerla. Così introducendo nel li-quale le sperienze hanno avuto luogo. A iquido saturato un cristallo della sostanzatemperature più elevate, F affinità dell’i-droclorato di soda per l’acqua è molto piùdebole di quella della maggior parte dei

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sali ; perciò viene separato, a! calore del-1 L’azione dell’alcole sui solidi

1 ebollizione, da quegli stessi sali cheprecipita ad una bassa temperatura.

Lo sviluppo di calorico, anche quandola quantità del sale precipitato era moltominore di quella dell" idrocloralo di sodadisciolto, dinota, che Fidroclorato di sodanon ne assorbe che pochissimo scioglien-dosi nell’ acqua, circostanza probabil-mente dovuta alla piccola quantità d’a-cqua di cristallizzazione che questo salecontiene.

Allorché una porzione dell’ acqua cheItene un corpo solido in soluzione è por-tata via con F evaporazione, le molecoledel solido si trovano avvicinate le une alle<dtre, la loro tendenza alla coesione au-

che vi è tenuta in soluzione, le molecoledi essa cominciano immediatamente a de-portisi. (V. Acqua e Ciustai.i.izzaziodt..)

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limitata di quella dell’ acqua. S’esercitanondimeno sopra un gran numero di cor-pi. Non si conoscono combinazioni solide,nelle quali entri F alcole, che rassomi-glino agli idrati. Le sostanze solide cheF alcole può disciogliere, sono :

I ° Lo zolfo.

2 .° Il fosforo e molli composti de’qualifa parte.

5.° Gli alcali fìssi.

4 ° Alcune terre alcaline in piccolequantità.

5. ° La maggior parte degli acidi solidi.

6. ° Un gran numero di sali.

7 0 T solfuri alcalini.