Band 
Tomo XXXII. [Supplimento.]
Seite
344
JPEG-Download
 

344 Liquori Liquori

qualità e sei limoni, levasi loro la pellicola,|fica, « quando la spuma che si presenta alla

avendo cura che vi resti attaccato il meno [superficie n’ è bianca, si fa cuocere lo sci-

possibile di bianco, e la si getta in unacucurbita, in cui versansi nove piote dispirito di vino rettificato, si espone al ba-gno-maria, si copre cpl cappello, e si lu-tano le commessure ; vi si mantiene latemperatura di 70 gradi circa, per dodiciore al giorno, e così per tre giorni, edogni volta che il liquore si raffredda lo siagita fortemente con una bacchetta ches’ introduce nella cucurbita; dopo tuttociò si lascia in riposo, quindi si smontaP apparecchio, si cola il liquido a traver-so uno staccio di crine, e si mette la tin-tura ottenuta in un vaso che si chiudediligentemente; si gettano le scorze rimastenella cucurbita con sei pinte d’ acqua, siespone al bagno-maria, si copre, e si ri-scalda ii liquido alla temperatura di 4<agradi ; poi si lascia raffreddare ed in ripo-so per ventiquattro ore, si smonta P ap-parecchio, si cola il liquido come sopra,si gettano le restanti scorze che sono inu-tili, e si mesce questa seconda tinturacon quella postasi in serbo ; si lascia ilmiscuglio in riposo per quindici giorni,indi se lo versa in un limbicco che si espo-ne al bagno-maria ; fatto ciò che è di re-gola, vi si unisce il serpentino con leaggiunte necessarie, e vi si mantiene latemperatura di 74 gradi circa ; e se latintura alcolica ne distilla troppo pronta-mente, si aggiunge dell’ acqua fredda odiacciata nel refrigeralorio, lo che si deepraticare in ogni caso di bisogno ; e sireplica, se fia duopo, a fine che il li-quido distilli a guisa di sottile filo : ot-tenute otto pinte circa del liquore sicessa dall’ operare e si smonta P appa-recchio. Quando si vuol passare alla com-posizione del liquore si fanno scioglierenove libbre di zucchero in pane in cinquepinte d’acqua, in una delle quali si sarannoSgitati due bianchi d’ uovo ; indi si chiari-

roppo fino alla gran perla ; indi si ritirail vaso dal fuoco ; si spreme e passa a tra-verso di uno staccio il succo di quindiciaranci bene scelti, che si prenderanno fraquelli cui si è già levata la scorza ; poisi feltra per carta bibula e si mesce conlo sciroppo precedentemente preparato ; visi aggiungono due pinte di buona acqua dimelissa semplice, versandocela a pocoa poco ed agitando con la scumaruola.Quando ogni cosa è ben incorporata vi siaggiungono le otto pinte di spirito d’ aran-ci ; si agitano esattamente i due liquoriinsieme, si versa la mescolanza in grandibottiglie di vetro, si lascia in riposo pertre o quattro giorni, indi si chiarifica illiquore con due bianchi d’ uovo agitatiin un boccale d’ acqua ; si scuote dinuovo, ed allorché la feccia se ne è preci-pitata al fondo del vaso si decanta e sipone in bottiglie.

Rosolio d’ assenzio. Si prendono cimefiorite e recenti d’ assenzio alla quantitàdi due libbre : spirito di vino ai 36 gradinove pinte ; zucchero in pane della mi-gliore qualità sedici libbre ; acqua sei pin-te. Si opera come per la menta piperilide.

Rosolio di bergamotto. Si prendonoquattordici o quindici bergamotti ben odo-rosi e sani, e sette od otto aranci ; si levala pellicola gialla a sei di questi frutti, lasi getta in una cucurbita che dovrà conte-nere nove pinte di spirito di vino rettifi-cato ; si espone al bagno-maria, vi si man-tiene la temperatura di 5 o gradi per do-dici ore al giorno, e così per tre giorni :ciascuna volta che il liquore è freddo,si agita fortemente con una bacchetta.Dopo ventiquattro ore di riposo si smon-ta 1’ apparecchio, si cola il liquido attra-verso uno staccio, e si mette questa tin-tura in serbo : indi, si gettano nella cu-curbita le scorze con quattro [ùnte dj