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Tomo XXXII. [Supplimento.]
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546 Liquori

questo rosolio comnnemenlc il nome di dolio di caffè. q

Altra preparazione. Si prendono venti- cquattro oncie di caffè ben abbruciato e cmacinato, lo si versa iu sei boccali d’ a- fcqua, si pone nel limbicco col refrigerato- crio, e si distilla fino a che se ne abbiano cottenuti quattro boccali ; si smonta 1’ appa- erechio, si lascia raffreddare, indi si unisce rP edotto a cinque libbre di zucchero in cpane fatto in polvere ; vi si aggiunge un tboccale d’ alcole rettificato, si feltra e si s.conserva. _ s

Altra preparazione. Si prende una lib- tbra di caffè macinato, la si unisce a due tboccali e mezzo d’ alcoole rettificalo ; siversa il preparato in un limbicco, si copre (col cappello munito di refrigeratorio, si sopera secondo le regole, e si distilla lenta- ;mente, fino a che se ne sieno ottenuti due 1boccali : si lascia raffreddare, si chiarifica- <no sei libbre di zucchero bianco, sciolto ]in quattro boccali d’ acqua ; indi si riuni- \sce ogni cosa insieme, si feltra e si con-serva. 1

Rosolio di cannella. Si prendono due 1libbre di cannella della migliore qualità, lasi tritura in un mortaio di ferro, vi si ag- :giungono quattro once di sale da cucina,si bagna con un po’ d’acqua, e si fa inuna polvere grossolana, si getta il miscu- ;glio in una cucurbita unitamente a sette :pinte d’ acqua, si espone al bagno-maria,che si copre col cappello cieco : si luta-no le giunture, si mantiene la temperatura |di 70 gradi circa per quarantotto ore, poi sileva il primo cappello e si sostituisce quel-lo cól refrigeratorio e col serpentino, siespone a! fuoco nudo, p si distilla regolar-mente*, quando si saranno ottenute quattropinte di liquido, si cambia il recipiente, simette il primo edotto in serbo , si versanoquattro altre pinte d’ acqua calda nellacucurbita : e si continualo distillazione finoa che se ue abbia ottenuto poco meno

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della stessa quantità di liquido ; e si mettequesto pure in serbo : si smonta l’apparec-chio, si rimette di nuovo al fuoco la cu-curbita, si versano sopra il residuo novepinte di spirito di vino rettificato ; si coprecol cappello cieco e si tiene in infusionecome sopra : indi si leva il cappello cieco,e si sostituisce quello munito del refrige-ratone, si aggiunge il serpentino e si pro-cede alla distillazione , mantenendovi latemperatura di 70 a 80 gradi. Quandosi saranno ottenute otto pinte di liquido,si cangia il recipiente, si smonta 1" appa-recchio e si pone l’edotto in serbo per ret-tificarlo.

Quando il liquore ottenuto pel primo,e che si chiama acqua di cannella doppia ,sarà divenuto ben trasparente, si passeràalla composizione del liquore. A quest’ ef-fetto si mesce quest’acqua con le otto piotodi spirito di vino, che vennero distillate eposte in serbo , si agita fortemente il miscu-glio,indi si chiarificano diciannove libbre dizucchero, e si cuocono alla gran perla : al-lorché questo sciroppo sarà diventato quasii freddo, cioè sarà ancora un po’ tiepido,

1 vi si versa lo spirito di cannella, cui si■ aggiungerà un po’ di tintola alcolica d’am-

> bra : si agita di nuovo il miscuglio, lo si1 versa in grandi bottiglie di vetro, si lascia• in riposo per quindici giorni, indi si cola.

: si lascia chiarificare, si decanta col sifone,. e si passa il deposito per la calza.

Per ciò che riguarda le quattro pinte

> d’acqua di cannella semplice, che si hannoi parimente poste iu serbo , si fanno chinri-

- ficai e dodici libbre di zucchero e cuocerei a giulebbe, ed allorché lo sciroppo è lo-

- talmente raffreddato, vi si aggiunge que-) st‘ acqua aromatico con sette pinte dii spirito di vino, cui si unisce un po’ dìi tintura alcolica di ambra : quindi si chin-I rifica . come all’ ordinario, e si con-

> serva.

> Altra preparazione. Si prendono otto