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Tomo XXXII. [Supplimento.]
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348 Liquori

smonta 1’ apparecchio, se ne cola il liqui-do come sopra, si rigettano le scorze di-venute inutili : si mesce questa tintura conquella posta in serbo , si agita il vaso, silascia in riposo per quindici giorni e sidistilla come all’ordinario. Si passa quindialla composizione del liquore; si chiarifica-no a tale oggetto diciannove libbre di zuc-chero bianco, e quando la schiuma che sene innalza è bianca, si fa cuocere alla granperla ; indi si ritira il vaso dal fuoco, vi siversa sopra poco a poco una pinta di buonaacqua di melissa, ed un boccale d’acquadi fiori d’ arancio ; si spremono otto ce-dri, se ne feltra il succo e lo si aggiunge ,e quando il miscuglio è ben freddo, siversano alcuni cucchiai di alcole ambratoqella tintura spiritosa, si agita diligente-mente e si mesce con lo sciroppa ; indi losi conserva in bottiglie, lasciandolo in ripo-so per tre o quattro giorni, si chiarifica inseguito con bianchi d’novo : e se ne preci-pita la feccia, si decanta e si passa per cal-za, poi si custodisce in un luogo frescoper farne uso dopo sei mesi.

Altra preparazione. Si sceglie la quan-tità e qualità di cedrati, di cui sopra si èdetto ; si versano otto pinte di spirito divino lenificato in una terrina di gres, ov-vero di terraglia; si spogliano i frutti dellaloro pellicola, come all’ ordinario, la sispreme, giusta il già detto, nello spirito divino, indi la si tuffa agitando, in seguitola si getta in un altro vaso tenuto vicino ;ciò fatto, si versa lo spirito di vino sullecortecce spremute, si lascia in riposo perdue ore, se la temperatura è di 20 gra-di, o di più, se è minore, ed in propor-zione ; si cola in seguito il liquido attra-verso uno staccio, e si distilla fino versogli ottanta gradi ; si smonta l’apparecchio,si versa P edotto, e si unisce al liquoretenuto in serbo ;indi si eseguisce nel modosuperiormente detto la composizione delliquore.

Liqcori

Rosolio di cioccolatto. Si prende unalibbra di caccao abbrustolato a dovere, losi unisce a tre boccali d’acqua ; si versa inun limbicco, poi si distilla fino a'due terzipoco più del liquore, si smonta P appa-recchio e si pone in serbo l’edotto ; indisi prendono sei once di cannella, si unisco-no a tre boccali d’acqua, e si distillano len-tamentee con le avvertenzeWdinarie, fino ache si saranno ottenuti due terzi del liquo-re ; si lascia raffreddare, e si pone in ser-bo P edotto ; si smonta P apparecchio, esi getta il residuo divenuto inutile. Ciòfatto, si prende un’ oncia di vainiglia fattain pezzetti, si unisce ad un boccale e mez-zo d’acqua, e si distilla fino alla rimanenzadi mezzo boccale ; si lascia raffreddare, siunisce P edotto ai liquori posti in serbo ,si sciolgono sei once di zucchero in pa-ne polverizzato, indi si aggiungono dueboccali di alcole rettificato. Si assaggia illiquore, per farvi quelle correzioni che sicrederà, indi si feltra e si conserva.

Rosolio di fiori di’ arancio. Si prendo-no quattro libbre di fiori d’ arancio coltidi recente, ma asciutti, e si spogliano deiloro calici, pistilli e stami che si mettonoin serbo per farne P uso che si dirà ;è duopo notare che i primi fiori chesi mostrano sulla pianta sono i migliori ;quelli colti al principiare dell’ estate con-tengono maggiore quantità d’ aroma diquelli che si hanno nell’ autunno ; si fan-no un po’ appassire, se ne pesano duelibbre, si mettono in infusione in ottopinte di buon alcole, e vi si lasciano perdue ore ; indi si cola il liquore attraversouno staccio, lo si mette in disparte inun vaso ben chiuso e si gettano i petali inun limbicco con quattro pinte d’acqua ; siespone al bagno-maria, si copre col cap-pello e si distilla con calore molto mite, equando si son ottenuti due terzi o pocopiù del liquido, si smonta P apparecchio,e si conserva il liquore in bottiglie per