Lisi
La lira degli antichi era ben conosciutain Italia avanti il secolo XIII. Dante lachiama la dolce lira, ed i suoi commentatorinotano che la lira era uno strumento mu-sicale di corde, che si suonava toccandosi lecorde con una penna o con la mano. Li-ressa dicevasi da noi una lira cattiva, co-me ìiuiessa un liuto non buono, donde puòforse dedursi che da’ nostri antichi la lirariguardata fosse come una specie di liuto.
L’ ettacordo, o la lira con sette corde,la cui invenzione viene attribuita a Ter-pandro di Lesbo, è stata quella più fre-quentemente adoperata dagli antichi, don-de viene che tuttora si piglia la lira di ycorde di sette tnorii come la lira in generale.
Le lire de’ Bardi, antichi poeti galli opiuttosto Gallo-Celti o Germani , avevanoqualche rassomiglianza colle mandorle,strumenti di musica che non sono più inmolto uso ai giorni nostri.
I Greci moderni hanno uno strumento,cui danno il nome di lira, che è forma-to di tre corde di minugia sostenute moltoalte sopra una grossa cassa di legno me-diante un cavalletto, e che suonasi con1’ arco come la viola.
Desci ivesi altresì col nome di lira tede-sca un altro strumento, il quale però sem-bra non essere altro che la Ghironda (V.questa parola.)
(Dii. delle Origini — G.**M.)
LISA. I fabbricatori del cacio indicanocon questo nome le forme di esso chehanno un certo particolare difetto, il qua-le si conosce dal suono cupo che manda-no le forme e dal poco loro peso inconfronto al volume. Dipende dal cattivonutrimento della mandra o dall’avere trop-po digrassato il latte e lasciato troppomaturare il coagulo ; vi si rimedia tenendoil cacio al fresco in luogo non troppoasciutto, tagliandolo se si vede che con-tinui a scemare di peso.
(Francesco Gera.)
Lisciva 3^5
LISCA. Degli usi che far si possono diquesto residuo della maciullatura e scoto-latura della Canapa e del Lino si è parla-to nel primo di questi articoli come purea quello Macerazione.
(G.**M.)
Lisca. Quelle piccole spine che trovansiin certi pesci come tanti ossicini acuti eflessibili.
(Alberti.)
Liscia. Chiamano gli architetti quellasoglia che riesce al piano del mattonato.
(Alberti.)
LISCIARE. Stropicciare una cosa perfarla polita, bella e morbida.
(Alberti.)
Lisciare. Parlando della polvere, in-tendesi un’operazione diretta a render piùliscia la superficie dei granellini, e dimi-nuirne la porosità. Non suolsi praticareche per la polvere da caccia. ( V. Pol-vere. )
(G."M.)
LISCIO. Oltre a quanto si disse a que-sta parola medesima nel Dizionario , vedan-si in questo Supplimento gli articoli Bel-letto e Cosmetico.
(G.**>I.)
Liscio (Oro od argento). Lama di que-sti metalli con cui si ricama o si tessonodrappi.
(Alberti.)
LISCIVA. Quanto avevasi a dire sutale argomento venne esaurito, oltreché aquesto articolo nel Dizionario , in quellivarii Bucato , Imbianchimento, Lavandaiae Lavatura, parlato essendosi poi in altriarticoli particolari di que’ metodi specialidi liscivazione, onde alcune arti si giovano.Ricorderemo qui specialmente quanto di-cemmo in quegli articoli ed a quello Ce-nere particolarmente sui vantaggi che pos-sono recare le acque di lisciva che ser-virono allo snettamento dei pannilini, e