Band 
Tomo XXXIII. [Supplimento.]
Seite
37
JPEG-Download
 

Livellaci

conchiudere, che altro è 1’ esaminare latemperatura delP aria in mezzo ad abi-tazioni, ed a strade, luoghi per lo piùdominati dal calorico raggiante riflettutoda opposte pareti, o da correnti d’aria oracalda, ora fredda ; ed altro è P osservarlain un punto libero, isolato,' ed indipen-dente affatto da esterne influenze. OraPesame della temperatura alla stazione in-feriore, nelle osservazioni simultanee didue barometri, accade bene spesso che sifaccia in luogo dominato dall’ una odall’ altra delle suesposte cause d’ altera-zione ; quindi la media atmosferica in talmodo dedotta non è sempre la più pros-sima al vero : all" incontro P osservato-re che percorre le vette dei monti trovasovente iL punto della temperatura vera-mente atmosferica, e con questa tempe-ratura, e con P altezza relativa gli è piùagevole dedurre la media della colonnainterposta. In vista adunque dei vantaggidell’ uno e dell’ altro metodo Bertoncellipropone a quegli osservatori, che volesse-ro approfittare della sua scala, di ese-guire le osservazioni con P uno e conP altro ; il che, attesa la speditezza e lafacilità della esecuzione, non può opporreveruno ostacolo, bene inteso che, tenutoconto di tutte le circostanze, che possonoapportare qualche alterazione, abbiasi apropendere nella scelta a quel risultamen-to che fu dedotto da elementi più certi.

Ma qual è la giusta progressione dellatemperatura, per conghietturare la me-dia? La maggior parte dei fisici a dir veroconviene nell’ adottare quella da noi rife-rita: havvi però chi la contrasta. Aspette-remo adunque dal tempo, e dalle osserva-zioni la decisione di una tal controversia.

Da quanto dicemmo chiaramente si ve-de, che non è necessario avere nel luogodella osservazione il barometro con la sca-la ipsogr.nfica per eseguire le livellazioni :basterà osservare le digerenti altezze del

Livelure 3-

mercurio coi barometri ordinari, e poscianei proprii gabinetti si potranno eseguirei calcoli meccanicamente nelle varie manie-re che si sono indicate.

Per far ciò basterà che il barometroche serve al calcolo abbia altresì la scaladuodecimale o metrica, per collocare suquesta la linea del nonio nelle varie altez-ze, operando coi metodi già conosciuti. Intal modo si può giudicare se la scala ipso-grafica ed il cilindro sieno esattamentegraduati, paragonando fra loro i risul-tamenti ottenuti dal calcolo sopra indica-zioni vere o fittizie, con quelli che si han-no dalla nuova scala (a).

(a) Abbiamo differito a questo momen-to la esposizione del metodo pratico di «i;i-duare le scala ed il cilindro, supponendo fino-ra il lettore abbastanza famigliare con essi,per evitare inutili ripetizioni.

Per graduare il cilindro si stabilisce colcalcolo quale spazio della scala occupar debbaciascheduna prima decina dopo un cenlinaio,esprimendolo con frazioni rii linea sino a(piatirò o cinque decimali. Si esamina in se-guito quanti giri, e frazioni di giro occorra-no a muovere la scala per lo spazio d' unpollice esattamente, ottenendo le frazioni digiro col dividere la circonferenza del cilin-dro in 36o gradi o più se è possibile. Cono-sciuto il numero dei giri i quali si possonoi idui re in gradi, che occorrono per muoverela scala di un pollice, con la regola del Ire sisaprà quanti gradi occorrano per muoverladello spazio competente a ciasebeduna pri-ma decina dopo il centinaio, il quale spazio ègià determinalo dal calcolo : ponendo adun-que il cilindro sopra una macchina da divi-der le nude da oriuolaio, si segneranno sulleorizzontali punteggiate gli spazii dedotti conquesta regola ; il che eseguilo per tutte leeenlinaia si conduce la linea io (fig. 6), e sipassa alla divisione in io parli, come si è giàindicato, ed in tal modo il cilindro è gra-dualo con la maggiore esattezza.

Si ridurranno parimenti in gradi tuttigli spazii orizzontali competenti a ciascunacorrezione, e si segneranno con la macchinamedesima.

Per segnare la scala ipsografìca si gra-dua con egual metodo un cilindro che serva