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Tomo XXXIII. [Supplimento.]
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essenziali e simili liquidi da potersi ridurrein tal guisa molto sottili. Può farsi anchepiù facilmente 1 ’ esperimento ponendo unleggero velo di un liquido volatile soprauna lastra ben netta di vetro, nel qualcaso si osservano formarsi i colori sugliorli ed andare avanzando verso il mezzoa misura che lo strato si va evaporando.Una goccia di olio gettata sull’ acqua nel-lo stendervisi presenta pure lo stesso fe-nomeno.

I colori delle lamine sottili vennero pe-rò principalmente studiati sull’ aria. Permostrare distintamente questo fenomenoNewton prese una lente assai leggermenteconvessa, e la pose sopra un’altra, inguisa che si toccassero con la sola som-mità. La fig. 2 della Tav. XX delle Artifisiche , mostra il di lui apparato. Tre viti psi adoperano per premere 1 ’ una contro1 ’ altra le lenti, e produrre una regolarepressione nel punto dove si toccano. New-ton adoperò una lente piano-convessa,il raggio della cui superficie convessa eradi 2 8 piedi, ed una biconvessa, il raggio diciascuna faccia della quale era di 5o piedi.La prima C D era posta col lato piano aldisotto e l’altra A B era posta al disopra.Premendo una contro 1’ altra le lenti, ap-pare intorno al punto di contatto un si-stema regolare o spettro di anelli circolalicoloriti, con una macchia nera nel centro,ciascuno spettro o serie di colori avendotanto meno intensità quanto più sonolontani dal centro.

Esaminando poscia la luce trasmessa at-traverso quelle lenti, Newton osservò un’al-tro sistema di anelli colorati circolari, neiquali i colori erano affatto diversi da quelliveduti per riflessione. La macchia cen-trale, per esempio, era bianca ed il coloretrasmesso in ogni punto, era tale da pro-durre la luce bianca combinandosi col

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colore che da quel punto stesso si ri-fletteva.

La fig. 5 mostra una una metà del si-stema di questi anelli colorati, e le lettereindicano i punti dove erano i colori in-dicati nella tavola seguente, relativamentead ogni parte del sistema. La relazione frala luce riflettuta e quella trasmessa vedesinella sezione rappresentata dalla fig. 4 ,nella quale A B e C D rappresentano lasuperficie delle lenti che si toccano in E,i nomi dei colori scritti a sinistra, cioè dal-la parte della linea A B, essendo quelliche presenta la riflessione, e quelli alladestra, cioè dal lato della linea C D, es-sendo quelli che vedonsi per trasmissione.

La tavola seguente contiene tutti i ri-sultamenti degli esperimenti del Newton, econfrontandola con le fig. 5 e 4 farà pie-namente comprendere i colori degli anelliprodotti dalle lamine sottili. Conduce alleprincipali conseguenze che seguono :

i ° L’ aria cessa di riflettere la lucequando siasi ridotta alla sottigliezza dellametà di un milionesimo di pollice ; e quan-do la sua grossezza è maggiore di 72 mi-lionesimi di pollice, riflette tutti i raggidello spettro, cioè la luce bianca. Fraquesti due estremi riflette le varie serie dicolori contenute nella tavola.

2. 0 L’acqua cessa di rifletter la lucequando la sua grossezza è minore che 5/8di un milionesimo di pollice. A circa 58milionesimi di pollice riflette la luce bian-ca ; fra questi due limiti dà i colori indi-cati nella tavola.

3.° Il vetro cessa di riflettere la lucequando è ridotto alla grossezza di i/'S dimilionesimo di pollice, e la riflette biancaquando la sua grossezza giugne a circa 5omilionesimi di pollice. Le grossezze inter-medie danno i colori indicati nella tavola.