Macchina
doversi aver riguardo alla diversa con-ducibilità delle varie sostanze, e fa anzisperare che si possa un giorno da questifenomeni dedurre una norma per misura-re questa conducibilità stessa.
Variò pure il Karsten in molte guisegli oggetti dei quali voleva ottenere laimpronta, adoperando monete e medagliedi variì metalli, suggelli, pietre intagliate,parecchi minerali, il vetro e la carta.
La produzione dell’ imagine di una me-daglia sopra una piastra di argento similèa quelle che si usano per la fotografia, pre-sentava una singolare circostanza, cioè chedopo un gran numero di giri della mac-china 1’ imagine della medaglia e quelladella lastrina di mica erano visibilissimesulla lamina senza che occorresse di farleapparire mediante i vapori. Questa ripro-duzione della medaglia veduta alla lucediffusa aveva un color bruno, e veduta perriflessione un colore azzurrastro. Attribuìdapprima questo effetto ad un poco diiodio rimasto sulla lamina o ad alcuni rima-sugli delle sostanze che avevano servitoa nettarla -, ma la imagine non venne alte-rata dall’ iposolfito di soda nè dall’ acidonitrico diluito. Per maggior sicurezza tut-tavia prese lamine affatto nuove, c videprodurvisi lo stesso fenomeno. Dopo mil-le giri della macchina tutta la figura vede-vasi riprodotta sulla lamina come se vifòsse intagliala all’acqua furte, e dopo due-mila giri il color bruno era ancora piùintenso. Una moneta affatto nuova sem-brava aver perduto la sua lucidezza nelleparti di cui si era ottenuta la imagine, mail Karsten ritiene che la interposizione del-la laminetta di mica impedisca di supporreche fossero passate particelle metallichedalla medaglia alla lamina ; opinione peraltro che non dividiamo con lui, sapen-dosi per molti esempi come la elettricitàtrasporti particelle di materie ponderabiliattraverso i corpi più impenetrabili in ap-Suppl. Dh, Tecn. T. XIX.
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parenza. Ad ogni modo è da distinguersiquesto effetto per cui occorre un grannumero di giri da quello delle altre imagini,per ottener le quali bastano 20 giri.
Le due specie di elettricità produconolo stesso effetto, ed i vapori acquei mani-festano l’imagine ugualmente nitida sulvetro e sul metallo, qualunque di esse siadoperi od anche se si usino tutte due adun tratto. Karsten però dice non aver po-tuto far passare immediatamente sulla me-daglia quantità esattamente uguali delledue elettricità, imperciocché, la sua mac-china ha conduttori separati, e la quantitàdi elettricità positiva che produce, è piùconsiderevole di quella negativa. Tuttaviale scintille prodotte dall’ armatura esternadi una boccia di Leida diedero un risulta—mento sensibilmente uguale. Non trovòneppure veruna differenza facendo usodell’ alito, che fu il primo mezzo concui ottenne imagini distinte ed è il miglio-re che abbia ancora trovato finora, noncoprendosi di umidità le imagini delle par-ti in rilievo. Crede doversi distinguere duespecie di alito ; vedesi invero questo spar-gersi prima rapidamente, ed in modo uni-forme su tutta la lamina, poscia lentamen-te penetrare nel metallo in alcuni luoghie specialmente là dove è la imagine ; fe-nomeno assai simile a quello che avvienequando l’acqua si espande fra due lastredi vetro molto vicine: questa prima speciedi alito però rapidamente sparisce, men-tre 1’ altra invece rimane molto a lungoaderente al metallo.
Malgrado la grande somiglianza che pre-sentano fra loro le imagini elettriche nega-tive o positive rese visibili mediante il va-pore acqueo, vi si trova una differenza chesi manifesta,allorché fissansi coi vapori dei-fi iodio e del mercurio. Ottengonsi inveroimagini nelle quali le parti saglienti dellamedaglia sono ora più ed ora meno forte-mente attaccale da questi vapori che le
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