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Tomo XXXIII. [Supplimento.]
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Macchina

giallo d’oro, le seconde azzurre. Tuttele esperienze dianzi accennate relative allafissazione delle imagini elettriche fecersisopra lamine di ottone, non avendo il Kar-sten potuto riuscire a fissarle sopra 1’ ar-gento, quantunque i vapori acquei ve lefacciano apparire con grande nitidezza. Leimagini ottenute sulle lastre di vetro di-vengono bensì visibili per l’azione delmercurio e dell’ iodio, ma svaniscono al-lorché levansi dall’ apparato ove eransiesposte a quei vapori.

Se dopo aver prodotto un imagine conla elettricità sopra una piastra iodurataespongasi questa ai vapori mercuriali laimagine non comparisce, quantunque esi-sta realmente, come può verificarsi dan-dovi 1’ alito. Ma se esponesi al solequesta stessa piastra iodurata, anneriscetutta, eccettochè in quelle parti ove sonole imagini che restano scolorite, o per lomeno conservano una tinta più chiara,apparendo così negative. Ciò dimostraessersi prodotta una modificazione nel-l’iodio, ma essenzialmente diversa da quel-la che vi cagiona la luce. In generaleperò i vapori acquei fanno assai megliocomparire le imagini che quelli dell’iodio,ed anzi spesso questi non ne palesano al-cun indizio là dove i primi fanno apparireimagini molto nitide e precise. Karsten siappoggia su questi fatti per attribuire adeffetti elettrici i fenomeni osservati dalMoser (V. Imagini del Moser). All’ arti-colo Magnetismo vedremo come sia giun-to ad ottenere qualche indizio di imaginisimili a quelle elettriche con la calamitaed in quello Termotipia come abbia avu-to effetti simili anche mediante 1’ azionedel calore.

(Noi.i.et — Armstrong — Fara-day — Francesco Zantedeschi — Pouil-let — P. Riess — Augusto Pinaud —G. Karsten — G.**M.)

Macchina pneumatica . Questa macclii-

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na, inventata, come vedemmo nel Diziona-rio , da Ottone Guerich di Maddeburgo,venne in appresso modificata e perfeziona-ta da molti fisici, e principalmente da IIoo-clte e Papino. Abbiamo a sufficienza de-scritto nel Dizionario la macchina pneu-matica comune, e le qualità che in essaricercansi, ed abbiamo indicalo altresì co-me si fosse modificato il suo meccanismoper modo da poterla far agire con motorotatorio continuo invece che alternativo, ecome si fosse giunti a farsi che un sempli-ce foro facesse 1’ offizio di valvula. All’ar-ticolo Macchina di compressione in questoSupplemento, vedemmo come quella po-tesse, fino ad un certo punto, produrre1’ uffizio di macchina pneumatica, e comequesta parimente potesse servire alla com-pressione, quando avesse tutte due le val-vule tanto d’ingresso che di uscita nellabase, anziché avere 1’ ultima nello stantuf-fo. Qui faremo primieramente conoscereil modo di valutare gli effetti che si hannonella macchina pneumatica per ogni corsadegli stantuffi ; indicheremo alcune utilimodificazioni fattesi nella costruzione dellemacchine pneumatiche a tromba, e parle-remo di alcuni mezzi propostisi per fareil vuoto mediante il mercurio, o col vapo-re invece che con le trombe. Finiremoaccennando alcune fra le più importantiapplicazioni della macchina pneumaticaalle arti.

Se si supponga che la capacità del cor-po della tromba sia la nona parte diquella della campana e del tubo del con-dotto in cui si dee fare il vuoto, quando lostantuffo avrà compiuto il suo corso, giu-gnerà nel corpo di tromba ^ dell’ ariache deesi levare per fare il vuoto ; un’ al-tra corsa dello stantuffo farà uscire diciò che rimane, poscia d- del resto e cosìvia dicendo. Dopo la prima corsa levatodell’aria contenuta nel recipiente ve ne ri-marrà ~ ; la seconda corsa leverà di