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Tomo XXXVII. [Supplimento.]
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Merletto

I movimenti della spranga anteriore so-no prodotti dalla rosetta c (Tav. LXXXI,fig. 32) e da quella ri (Tav. LXXXIY,fìg. 21) fissate sugli assi g ed s accantoalle rosette che danno il moto agli aghi :i rialzi ed incavi fatti sui contorni di que-ste rosette agiscono sopra un rotolo por-tato da una leva perpendicolare P (Tavo-la LXXX, fig. 2 e Tav. LXXXIII, figu-ra t) munita di una vite di richiamo n 2per premere la cima della spranga pp- ecomunicarle i movimenti necessarii ; allaestremità opposta della spranga p 2 vi èuna forte molla v 2 che la tiene sempre ap-poggiata sulla rosetta. Nel telaio perfezio-nato vi è un’ altra rosetta d fissata sull’as-se g*, e che ha una leva per comunicarei movimenti necessarii alla spranga po-steriore.

Le spranghe p sono sostenute alla me-tà da leve perpendicolari x 2 (Tav. LXXX,fig. 2) che le consolidano senza impedirnei movimenti.

Dei movimenti delle spuole.

. Le spuole m 2 sono collocate fra gli ar-chi per guisa che questi entrino nei lorosolchi o 2 , e le tengano cosi disposte in li-nea senza che si tocchino ; ma possonoscorrere sugli archi descrivendo un circolointorno alla linea centrale.

In tal modo si possono far passare lespuole dall’ una fila nell’ altra opposta af-finchè attraversino gl’intervalli fra i filidell’ ordito.

Sull’ olio anteriore di ciascuna spuolaavvi un piccolo risalto j 2 , destinato ad en-trare in un incavo corrispondente sull’or-lo posteriore della spuola di contro del-1 ’ altra fila, cosicché le spuole delle duefile applicansi due a due le ime contro lealtre, e quando si spinge una fila il mototrasmettesi all' altra.

Degli spignitoi (chassoirs) che muovo-no le spuole negli archi.

Nell'ima delle macchine l’operaio agisce

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col destro piede sulla doppia calcola q r te dà i movimenti per ispingere tutte lespuole insieme negli archi, il quale effettoproducesi nella macchina rotatoria dalledue stelle e' J' poste a ciascun capo del-1’ asse superiore r.

Per comunicare questi movimenti allespuole, le due serie g h sono chiuse ira duespranghe o regoli z, 2 (Tav. LXXXII, fi-gura 69 e Tav. LXXXIII, fig. 1) chia-mati spignitoi ; sono fissali con le loro ci-me sui telai a 2 che sono portati da dueperni sulla linea centrale l.

Gli orli taglienti degli spignitoi sonoesattamente paralelli, e si applicano sugliorli delle spuole per ispignerle negli archi ;ma lo spazio fra gli spignitoi lascia qualchelibertà alle spuole ; gli spignitoi muovonsiintorno alla linea centrale e seguono sem-pre le spuole ; per comunicare il moto aquesti spignitoi, vi sono alcune aste ì 3(Tav. LXXX, fig. 3 e 4 ) fissate con cernie-re ai telai a 2 e con le altre estremità at-taccale a quelle delle leve perpendico-lari c 3 .

Queste leve nel telaio perfezionato siinnalzano ai due capi di un asse orizzon-tale r/ed un’altra leva / scende dallostesso asse per unirsi con la leva s' me-diante un’ asta t' di rinvio ; accanto allaleva s e sopra il medesimo asse è fissatala doppia calcola q r t mossa dal destropiede dell’ operaio, e che serve talvolta afar avanzare le spuole, tal altra a farlerecedere. Quando adunque l’operaio pog-gia la punta del piede sulla parte poste-riore v della calcola, i due spignitoi j, 2 siavanzano verso di esso, e quello posterio-re spinge le due file di spuole fuori dagliarchi sul di dietro, ed entro quelli del di-nanzi ; se all’ opposto poggia il calcagnodeilo stesso piede sulla estremità anterio-re t della calcola, i due telai si ritirano, equello anteriore spinge le spuole dagli ar-chi dinanzi in quelli al di dietro.