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Tomo XXXVII. [Supplimento.]
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Mebi.etto

mezze maglie ottenuta col primo corso.Tutte le parti trovandosi nella posizioneloro propria, ed ai posti ove erano innanzialla operazione, pronte a fare un’ altra filadi moglie.

A far meglio intendere i cangiamenti epassaggi delle spuole coi loro rocchelli,che è la parte più difficile a ritenersi, eche tuttavia forma il principio più essen-ziale della macchina da merletti, gioveràun diligente esame della fig. 70 della Tavo-la LXXXV delle Arti meccaniche , nellaquale le linee verticali rappresentano i dentidel pettine, i punti neri la serie posterioredelle spuole, ed i segni o la serie ante-riore di esse. A è il pettine dinanzi, e Bquello di dietro. I primi rimangono sem-pre stazionarii per ricevere le spuole amisura che vengono loro presentate daglispignitoi. Il numero delle spuole è sempredispari alla cima, negli altri punti essendopari. 11 N. 1 rappresenta le spuole nelpettine anteriore, la spuola in eccesso es-sendo alla cima sinistra. La serie anterioredelle spuole si muove dapprima sul petti-ne posteriore B, la spuola in eccesso, co-me si vede al N. 1, viene lasciata indie-tro, non essendovi di contro una spuolache la spinga fuori sull’ altro pettine. Lespuole trovansi allora come nel N. 2. Ilpettine B viene spinto a sinistra, comesi vede al N. 3. Le spuole anteriori ven-gono cacciate fuori e spinte nel pettinedi dietro, a quel modo che indica il N. 4-Il pettine B è allora spinto alla destra, eprende la posizione del N. 5. Le spuoleanteriori vengono cacciate fuori sul pettinedinanzi, e lasciano la spuola in eccesso sulpettine di dietro, alla estremità a destra,per la stessa ragione dianzi accennata, lespuole rimanendo come si vede al N. 6.Il pettine B viene allora spinto a sinistrae le spuole trovansi come al N. 7, quellain eccesso rimanendo sul pettine posterio-re a sinistra. Le spuole posteriori portansi

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allora sul pettine dinanzi, e riescono comeal N. 8. Il pettine di dietro B muovesialla destra, come si vede al N. 9, com-piendosi così il trasporto delle spuole.Confrontando il N. 1 col N. g, si scorgeche tutte le spuole coi loro rocchelli mu-tarono posizione. La spuola in eccessoN. 1 avanzò d’ uno spazio alla destra, edivenne una della serie anteriore ; una diquelle della serie posteriore avanzò di unospazio a sinistra, e divenne la spuola diritorno 5 ed una delle spuole anteriori sitrova trasportata sulla linea posteriore. Lespuole ed i loro rocchelli vengono condotticosì attraverso tutta la larghezza della mac-china, venendo così ad incrociarsi ad ognicorso compiendo le maglie della rete.

I merletti ben fatti hanno le maglie unpo’ allungate nella direzione degli orli.

La finezza dei merletti misurasi dalnumero di denti o interslizii che vi hannoin un pollice del pettine, e corrispondequindi al numero di rocchelli che vi hanella lunghezza di un pollice. Così quandosi dice, a nove punti, s’intende che visieno nove inlerstizii, con nove rocchelliin un pollice del pettiue. Il grado di finez-za più comune si è quello di 16 fori inunj pollice per dieci rocchelli trasversal-mente. La macchina circolare a doppiaserie di spuole può venire mossa dalla for-za del vapore e dare 36o pezzette (racks)di 240 maglie nel senso di sua lun-ghezza in una giornata di 18 ore, mu-tando una volta in quel tempo gli operaiche la sopravvegliano.

Tale si fu 1’ effetto del miglioramentoed economia introdottisi in questa mani-fattura che il costo del lavoro per fare unapezzetta che vent’ anni fa era di 4 2 P en ~ce (4 fr -,34) ora non è più che di uno(o fr, ,i 2). I prezzi di queste manifattu-re ribassarono del pari notabilmente : ven-t’anni fa una pezza di 24 pezzette lar-ga cinque quarte, costava 17 lire sterline