Metalli
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siti de’ metalli in particolare, si osserva-no grandi differenze, secondo che il me-tallo è stato fuso, e quindi si è consolidatotranquillamente, oppure è stato sottopostoal martello, al laminatoio od alla trafila. Ilpiù delle volte queste azioni meccanichecomprimono la massa ed aumentano lasua densità considerevolmente ; qualchevolta, al contrario, 1’ alterano poco o nul-la, od anche la diminuiscono. Quasi tutti imetalli trovansi nel primo caso ; il piombosi ritrova nel secondo, ed è possibile chequesta proprietà s’incontri nei metalli assaimolli e che non possedouo la proprietàdi cristallizzarsi in modo distinto.
Giova qui pure conoscere il peso d’unatomo di ciascuno de’ seguenti metalli, qua-le è stato dedotto dalle combinazioni dicui sono parti costituenti.
Potassio .
5
Sodio .
5
Calcio .
2,625
Bario .
8, 7 5
Stronzio .
5,5
Magnesio .
r,5
Ittrio .
4
Glucinio .
2,a5
Alluminio .
1,125
Zirconio .
4,625
3,5
Niccolo
3,3^5
Cobalto
3,625
Manganese
3,5
Cerio
5,75
Uranio
i5,625
Zinco
4,ia5
Piombo .
i3
7,3 7 5
Rame
8
Bismuto .
8,875
25
Argento .
13,75
Oro . .
24,875
Platino
22,625
Palladio.7
Iridio.6
Ma i pesi degli atomi degli ultimi cin-que metalli devono essere considerati co-me ancora imperfettamente conosciuti, per-chè i sali che formano i loro ossidi sonodi natura così particolare, che fino alpresente non è stato possibile di farne ab-bastanza esattamente 1’ analisi per deter-minare i numeri equivalenti pegli ossidi.
Cristalliziabililà. Tutti i metalli sonosuscettivi di cristallizzarsi. Le forme cheassumono sono semplicissime, e meritanoqualche attenzione, avuto riguardo al par-tito che la teorica dell’ isomorfismo puòricavarne.
Alcuni metalli trovansi cristallizzati nel-le loro miniere ; tali sono T oro, l 1 argentoed il rame ; altri si cristallizzano quandovengono fusi poi raffreddati lentamente ;alcuni sono stati ottenuti in cristalli rego-lari in modo più complicato o accidenta-le ; finalmente ve ne sono molti che nonfurono mai veduti sotto forma cristallinaregolare e determinata.
Fra tutti i metalli, quello che forniscei cristalli i più voluminosi si è il bismuto.Basta fonderlo e lasciarlo raffreddare inun crogiuolo fino al punto in cui la suasuperficie comincia a rappigliarsi, quindiversare fuori la parte ancora liquida. Ilfondo del crogiuolo rimane tappezzato dicristalli cubici di più linee di diametro.Questo esperimento però non riesce colbismuto del commercio, perchè questometallo trovasi in lega con l’arsenico ocon 1’ antimonio che ne modificano moltola cristallizzazione. Bisogna adunque de-purarlo da questi corpi, il che si ottienefacilmente arroventandolo con un pocodi nitrato di potassa, e rinnovando que-sta operazione f 10 a che la cristallizza-