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Tomo XXXVII. [Supplimento.]
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Metalli

I pozzi delle miniere di Cornovaglia nell’ Inghilterra hanno una profondità di55o metri, e il fondo di quegli scavi trovasistabilito 44® metri al disotto del livellodel mare, mentre il fondo delle miniere diYalenciana è ancora 2000 metri al disot-to dell’ apertura di quelle di Cornovaglia .Molte miniere di questo ultimo paeseavanzaronsi sotto al letto stesso del mare,e gli operai, che ne sono separati soltantoda un piccolo tramezzo, ne sentono i ciot-toli rotolare sul loro capo. Le miniere diNewcastle presentano una lunghezza dii5o leghe di strada di ferro tanto al fon-do che alla superficie. Finalmente mac-chine possenti, fra le quali possono citarsiquelle a vapore di Cornovaglia e quellea colonna d’ acqua d’ Ungheria , aggiun-gono i loro sforzi a quelli degli operaiminatori per lo sviluppo dei lavori sotter-ranei.

I minerali metalliferi, ad eccezione diuna parte dei minerali di ferro, sono tutticoncentrati in paesi circoscritti, i cui ca-ratteri non sembrano essere dappertuttogli stessi. Sono paesi montuosi, formati diterreni antichi, come schisti micacei odargillosi, attraversati da graniti e rocce por-firiche. Queste ultime lòrmano in genera-le le sommità principali, ed i terreni schi-stosi, essendo disposti su ciascuno dei loropcndii, formano cime decrescenti fino ache il suolo si confonde con le circostantipianure. I geologi osservarono che i filo-ni e gli ammassi di minerali metalliferi tro-vansi di preferenza nei terreni schistosi stra-tificati, ma in vicinanza, e spesso ancora acontatto, delle rocce cristalline massicce, eche quando i terreni più recenti sono me-talliferi, è quasi sempre in vicinanza a roc-ce cristalline analoghe, le quali pei sov-vertimenti e le modificazioni che hannocagionato sembrano avere avuto un’ in-Uuenza diretta sulla origine dei minerali.Questi fatti, recentemente dimostrali daSappi. Dii. Tedi. T. XX///.

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Elia de Beaumont, da Dufrenoy, da Ne-cker, da Fournet, appariscono tutti, al-lorché studiasi successivamente la riparti-zione delle miniere nei varii paesi metal-liferi.

Inghilterra. La Cornovaglia è nell’ In-ghilterra il paese classico per 1’ arte delleminiere, imperciocché i prodotti che vi siottengono corrispondono alla potenza deimezzi di scavo. In vero, quel paese som-ministra tutto lo stagno e i 3/8 del rameprodotto dalla Gran Bretagna. Presentauna superficie arida ed ondulata, le cuisommità granitiche formano la catena ocri-niana, alta 3 a 4oo metri al disopra dellivello del mare. Queste sommità roton-date sono avviluppate da uno schisto ar-gilloso, il quale passa sovente allo schistotalcoso ed anfibolico, che gl’ Inglesi chia-mano killas. Il Nord-Est della contea ela parte vicina al Devonshire , sono com-poste di grauwacke e di calcare, rocceposteriori al killas ed assai meno ricche.I grandi filoni Est ed Ovest, che conten-gono lo stagno ed il rame, non oltrepassa-no Truro, e il Grauwacke non sembracontenere che filoni posteriori ed una di-versa composizione, sui quali si fondanogli scavi di antimonio di IIuel-Boys e leminiere di piombo di Garras e Panti-glaze.

I minerali di Cornovaglia vendonsi allostato naturale, e si trasportano nel paesedi Galles a Swansea , ove si sono stabilitele fonderie, a cagione del basso prezzodel combustibile. Nel i 83 i si estrasseroi46,5o 2 tonnellate di minerale di rame,la cui tenuta era di 8 e 1/2 per 0/0, edil prezzo medio del rame essendo allorafissato a 99 lire sterline e 18 scellini allatonnellata, quello del minerale fu di 5 lireed 11 scellini. La somma che rappresentala spesa del trasporto, del lavoro e similiè per lo più di 2 lire e 13 scellini perogni tonnellata di minerale.

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