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motto considerevole, cosicché la resistenzae la durata sono minori nei punti di unio-ne dei due fili. Di più avvi il grave difettoche per 1’ aggiunta di un’ altra grossezzadi filo all’ esterno del legnuolo, ne risultaun rialzo che all’ alto del torcimento dellegnuolo nuoce al torcimento regolare deifili vicini.
Malgrado queste sfavorevoli circostanzeouelle due maniere di unire insieme i filiadottaronsi nella pratica, e la esperienzadimostrò avvenire di raro che un cavo sirompa nei punti di unione dei due fili.Evitasi del resto, quanto è possibile, difare queste unioni in punti troppo vicinigli uni agli altri.
Per ordire un legnuolo unisconsi peicapi ciascuno dei fili sopra gli uncini diferro disposti circolarmente su di una pia-stra o mulinello, pure di ferro, del diame-tro di circa 20 centimetri, e nel mezzodella quale avvi un uncino particolare alquale si attacca l’anima di canapa del le-gnuolo. Il mulinello è montato sopra uncarretto scorrevole di legno sul quale si puòfarlo girare mediante un manubrio postoall’ altezza più conveniente per la manodell’ operaio che dee torcere il legnuolo.Sotto al carretto sonovi quattro ruote af-finchè possa avanzare di uno spazio pro-porzionato all’accorciamento che provanoi fili pel torcimento.
All’ altro capo i fili sono parimenti fis-sati sopra uncini stabiliti nel ritto di un altrocarretto. Gli uncini sono in ugual numerodi quelli del mulinello anteriore, se nonche sono disposti sulla circonferenza di unmaggior diametro. Questo secondo carret-to, o piuttosto questo ritto, differisce dalprimo per non aver ruote, ciascun uncinogirando liberamente e separatamente sulproprio asse. Di più è assicurato in guisache non si muove di luogo mentre si tor-cono i fili per farne uu legnuolo. Fraquesti due carretti i fili poggiano sopra
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rastrelliere o cavalletti guarniti di dentiche li mantengono separati. Per la com-mettitura dei fili si adopera una chiave dileguo in cui si fece il numero di fori cheoccorre, di contro agli uncini del mulinelloanteriore, se non che questi lòri sono menodistanti fra loro, cioè disposti sopra unacirconferenza di minor diametro di quelladegli uncini del mulinello.
Prima d’ attaccare i fili agli uncini delmulinello di ferro passansi, al pari che l’a-nima di canapa, pei fori fatti nella chiave,la quale prima che cominci la commettituradei fili trovasi collocata vicina al mulinello.
Orditisi per tal modo il numero di filidi ferro occorrente ed il fascio di canapache dee formar l’anima, si passa alla com-mettitura per fare un legnuolo, operazionealla quale occorrono quattro operai, unoper girare il mauubrio del mulinello diferro, un altro che fa avanzare la chiaveregolarmente, tenendola quanto è possi-bile verticale, un terzo, posto immediata-mente dietro al precedente, che tiene tesa1’ anima perchè rimanga sempre nel centrodei fili che si commettono, e finalmente unquarto che invigili perchè ciascuno degliuncini del carretto posteriore giri in rela-zione al movimento che si dà a quelli delmulinello anteriore.
Nella esecuzione dei legnuoli convieneprincipalmente invigilare perchè il muli-nello' anteriore giri in maniera regolare ;che 1’ operaio il quale tiene la chiave noncammini troppo presto nè troppo adagio,ma regoli il passo in guisa che per unalunghezza di 3o centimetri di legnuolo,ciascun filo provi i5 torcimenti, questaproporzione essendosi trovata la più con-veniente; e finalmente che l’operaio postoagli uncini posteriori scuota e faccia girarequelli che si arrestassero nell’ atto che sitorce il legnuolo. Perchè abbia luogo que-sta ultima condizione è indispensabile chegli uncini girino in collari di metallo.