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questa anima e si toccano anche fra loro,formando coi loro diametri un esagono nelquale è iscritto il circolo formato dallasezione dell’ anima.
Per fare legnuoli e corde di fili metal-lici affatto esenti da qualunque torcimento,Newall sospende i rocchelli sui quali sonoavvolti i fili od i legnuoli per guisa che iloro centri di gravità sieno al di sotto deipunti di sospensione, e che a misura chegira il sistema di questi rocchelli, ciascunodi essi obblighi pel suo peso 1’ asse sulquale è portato a girare sopra i suoi ap-poggi d’ un giro intero ad ogni giro delsistema.
Le fig. 2 e 3 rappresentano questa di-sposizione, a è 1’ asse principale sostenutoda due appoggi o ritti c c\ e che tienedue ordini di braccia b b. Gli assi d ap-poggiano sui loro guancialetti e e alla cima«Ielle braccia b b, e portano i rocchelli e,i quali girano sopra assi lavorati a vile emuniti da un capo di una madre che servea dare ai fili uguale tensione. Si può an-che ottenere questa tensione uniforme colmezzo di molle che agiscano su ciascunodei rocchelli. Da questi i fili passano perocchi fatti alle estremità degli assi d evanno alla cima dell’ asse a, poi s’incon-trano al di là di una piastra di commetti-tura £>•, che descriveremo qui appresso,ove sono uniti in un legnuolo dal giraredel sistema, ed attratti dal tamburo h, cheli rigetta sul tamburo i, ove si ravvolgono.
L’ anima, intorno alla quale commet-tonsi i fili ed i legDuoli, è ravvolta sopraun rocchello le , e passa nell’ asse «, che ècavo, e pel centro della piastra di com-mettitura.
Quando il sistema di rocchelli, dispostoa quel modo che si è detto, girando, ol-trepassa una data velocità, i rocchelli coiloro assi hanno una tendenza a porsi nelladirezione delle braccia, e per evitare que-sto effetto si uniscono tutti gli assi d insie-Suppl. Diz,. Tecn. T- XXIII.
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me, col mezzo di manubri 1 (fig. 4), stabi-liti alla cima c di questi assi e della spran-ga di unione m : i bottoni di questi ma-nubrii muovonsi sopra fori fatti in questespranghe m, la distanza fra i fori essendouguale a quella fra i centri degli assi rela-tivi. Si possono anche far muovere i bot-toni in iscanalature circolari, come nellafig. 5 , od anche fissare sulle estremità edegli assi, pulegge a gola d’ ugual dimen-sione, come nella fig. 6, ponendo una pu-leggia della slessa dimensione sul ritto osostegno c, od una doppia puleggia sullacima di ognuno degli assi, e passando unacoreggia eterna intorno a tutte queste pu-leggie ; oppure finalmente montansi sulleestremità degli assi ruote dentate, comenella fig. 7, e si stabilisce soli’ appoggio cuna ruota della stessa grandezza e treruote intermedie, le quali in tal caso agi-scono sopra assi fissi alle braccia, e chegirano intorno alla ruota centrale per co-municare il movimento agli assi ed ai roc-chelli.
Le disposizioni delle figure 6 e 7 pos-sono anche essere adoperate con vantag-gio, quando il centro di gravità dei roc-chelli è nel prolungamento dei punti disospensione, o quando i rocchelli non gi-rano intorno al loro centro di gravità, co-me si è detto qui sopra.
Un’ altra parte della invenzione delNewall consiste in una disposizione parti-colare per regolare lo stiramento, vale adire la lunghezza del legnuolo o dellacorda, fatta durante un certo numero digiri di quella parte della macchina checontiene i rocchelli, sui quali sono ravvoltii fili o i legnuoli. Questa disposizione ve-desi nella fig. 2, ove il legnuolo passa piùvolte intorno al tamburo di stiramento h,a fine di ottenere sufficiente aderenza perimpedire elle scorra sul rocchetto u in-bicttato sull’ asse della puleggia o, checonduce la ruota dentata p , montata sul-
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