Band 
Tomo XXXVII. [Supplimento.]
Seite
391
JPEG-Download
 

Metallurgia

nasoere tosto la idea di applicarla utilearti chimiche, ed il trattamento dei metallidoveva presentarsi prima di ogni altrouso di essa, imperciocché le combinazionidei metalli erano appunto quelle che piùfàcilmente obbedivano a questa azione. Invero da molto tempo facevasi interve-nire senza saperlo 1’ azione dell’ elettri-co nella metallurgia, ponendosi a profit-to pei bisogni delle arti la precipitazionedei metalli delle loro soluzioni, median-te altri metalli più ossidabili. È in talguisa che si decompongono soluzioni dirame, d’ oro, d’ argento e simili, mediante

10 zinco, il ferro ed altri, i quali sostitui-sconsi ai primi in proporzioni atomiche

11 deposito formato sulla superficie delmetallo precipitante è talvolta polverulen-to, tal altra più o meno aderente, secondola densità della soluzione, la temperaturae varie circostanze fra le quali principal-

MliTAI.LUltGlA 091

mente il contatto col metallo precipitante,donde ne risulta una coppia voltaica, lacui azione determina sovente affinità chesenza di essa non accadrebbero. Se ne haun esempio nella stagnatura delle spille diottone, le quali, tuttoché immerse in unbagno conveniente di stagno, non si copro-no di uno strato di esso se non in quantosieno poste a contatto con un pezzo distagno.

Tutti gli effetti di questo genere sonoin parte dovuti alle affinità, in parte aglieffetti elettro-chimici che ne provengono,e benché 1’ intervento della elettricità nonvi si sospettasse neppure altra volta, oggisi dee sempre avervi riguardo nelle ricer-che relative alla immediata riduzione deimetalli.

Thenard dava il quadro seguente dellariduzione delle soluzioni saline mediantei metalli.