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Tomo XXXVII. [Supplimento.]
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426 Meteorismo

vivamente lo irritano e determinano unapiù o meno intensa infiammazione, che siestende e comunica agli altri stomachi, especialmente al ventricino. In tal caso, se,dopo cessata la meteorizzazione, 1’ appeti-to rimane nullo, sospesa la ruminazione,rossa la bocca ed ardente, ostinata la co-stipazione, ecc., fa duopo rimontare ad unamalattia secondaria, la quale può diventarepericolosa ; ma allora deesi consultare unveterinario le cui cognizioni mediche sa-ranno utili.

Altre volte eziandio la meteorizzazionedella pancia è complicata per sovr’abbon-danza di alimenti ; siffatta complicazione,eh’ è più abituale a 1 bestiami tenuti nellestalle e nutriti di pastura secca, è, comela semplice meteorizzazione, caratterizzatadal subitaneo gonfiamento della pancia,con durezza e pienezza di questo stomaeo,rapido dimagramento e simili ; il fianco tim-panizza alquanto alla parte superiore ; mase si preme lo stomaco, se lo si spinge albasso, sentesi una massa dura che rispingela mano, e sentesi la pancia in parte pienadi alimenti induriti. Questi sono ordina-riamente alimenti di cattiva qualità, malraccolti, in poltiglia, ammuffali, che pro-ducono questa varietà di timpanilide, oben anco la stoppia o steli di cereali datiin troppo grande quantità.

Ora in siffatto caso gli abbeveraggi dietere e di ammoniaca liquida, la stessaparacentesi non fanno che alleviare mo-mentaneamente i bestiami malati, nè im-pediscono lo sviluppo di una infiamma-zione grave e spesso mortale.

Nè si dee tampoco confondere questaindigestione od esuberanza di stomaco conla meteorizzazione la quale complica tal-volta il gastrico, specialmente nel bue ; inquesta circostanza ; la nausea, il rifiutodegli alimenti, la sospensione della rumi-nazione, la rossezza, il calor della bocca,la costipazione, la febbre, e il dolore che

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sente 1’ animale alla pressione sollevandol’addome, caratterizzano questa infiamma-zione della membrana interna degli stoma-chi e degl’ intestini gracili. In questo casoil gonfiamento non è che un effetto secon-dario, ed ordinariamente non si manifestache il secondo o terzo giorno, dopo iprimi sintomi dell’ affezione.

I beveraggi eterizzati ed alcolici sononocivi in questa malattia, e pericolosa laparacentesi, se pur non mortale. Qui lecure ed i consigli del veterinario sono in-dispensabili e devono essere cercati al piùpresto.

Ilavvi ancora un’altra malattia, la qualedal volgo può esser presa per la meteo-rizzazione, ed è la spienitide, spleno-ga-stritide, spleno-enteritide dei moderni, cheChabert chiamava sangue dì milza , e cheil pubblico chiama in certe provincie san-guone, melza e falera nella pecora. E unamalattia generale, una vera pletora, cheagisce nello stesso tempo su tutti gli orga-ni parenchimatosi, ed uccide l’animaleper apoplessia o asfissia. Manifestasi conl’indebolimento, col rifiuto di alimenti,1’ afTanno, il gonfiamento degli occhi chesono rossi, lagrimosi, sporgenti, con unbrivido generale, e col gonfiamento dellapancia che solleva il sinistro fianco. Ve-desi la bocca, il naso, le orecchie, 1’ ano,la vulva, gonfiarsi sensibilmente; aumentadi molto il calore del corpo, bassa è latesta, l’ animale abbattutissimo, faticosa larespirazione, tumultuosa, rantolosa ; final-mente 1’ animale cade e spira. Questa ma-lattia non ha di comune con la meteorizza-zione della pancia che il gonfiamento diessa, ed il sollevamento del fianco sinistro ;ma quest’ ultimo non risuona come nellatimpanitide, ciò che sembra impedito dallospostamento della milza e dalla sua enfia-gione. Questa micidiale malattia del sanguedi milza, ordinariamente si manifesta sottol’influenza dei venti dell’ovest, sud-ovest,