Seta
grave difetto. Per evitare questo inconve-niente l’operaia aggiunge successivamenteun nuovo bozzolo durante il lavoro, inmodo da compensare le differenze, e dicoincidere con l’opera del consumo diciascheduno, mantenendo cosi la regola-rità nella grossezza del filo.
Qualunque siasi il perfezionamento ar-recato alle differenti parti della macchina,bisogna inoltre che il mulinello sia diret-to da un 1 operaia abile ed intelligente perottenere un bel lavoro. Gli è quasi unassioma nell’ industria serica : che la fila-trice c lutto, e lo strumento è poco. Unoperaia abile farà meglio con un molinelloimperfetto, che una agguindolatrice me-diocre con un molinello eccellente.
Qualche volta una sola operaia gira lamanivella, e sorveglia il lavoro ; ma ordi-nariamente la impulsione al mulinello viendata da un fanciullo, o da un’ altra don-na; l’attenzione della direttrice couceutrandosi sopra i bozzoli dei bacino.
I più comuni difetti d’ una seta greg-gia sono le ineguaglianze nella sua gros-sezza prodotte dal congiungimento malfatto di un altro filetto. I mariages ( ac-coppiamenti, incapestratura dei fili ) didue matasse separate, le macchie, le varietàdi colore, la mancanza di aderenza e disolidità provengono da una incrociaturamal fatta, dai capi rotti e da mancanzadi continuità nei filetti.
L’ aderenza dei fili a certe parti del-l’aspo, considerata generalmente come ne-cessaria, per conservare la forma dellamatassa e facilitare la dipanatura, sareb-bero altrettanti difetti dorè oltrepassasseroi limiti della stretta necessità.
Tulli gli sforzi fatti fino a qui ebberoper iscopo la costruzione d’ un filatoioche evitasse i difetti indicati e facilitasse illavoro dell’operaia. Adoperando il siste-ma d’incrociatura di Vaucanson , ottene-vansi generalmente fili greggi più tondi,
più nervosi e più asciutti al loro giun-gere sull'aspo; ma il filo era più affatica-to che non nella incrociatura unica, ed ilmeccanismo adoperato si dissestava spes-sissimo. Il modo di trasmissione del mo-vimento che erasi adottato pel mulinello,venne modificalo e migliorato ; ma il si-stema di doppia incrociatura è rimasto.
L’ effetto della incrociatura è necessa-riamente proporzionale al numero dellerivoluzioni fatte dai fili nell’ incrociarsi,e la loro regolarità dipende dalla lun-ghezza costante della incrociatura, e perconseguenza dal numero delle rivoluzioniche i fili fanno l’uno intorno all’altro. —Nel meccanismo di Vaucanson questo nu-mero di rivoluzioni dipendeva da quelloche la filatrice imprimeva ad una maoi-vellu, e subiva conseguentemente alcunevariazioni. — I signori Villaid e Taberiahanno, cadauno alla loro volta, proposto,ond’evitare questa causa d’ir regolarità,alcuni mezzi, che vennero sostituiti da al-tri mezzi ancora più perfetti, — Si è so-prattutto cercato di rimediare all’ effettodei mariages ( incapestrameuti ) ; ma co-me ci sarebbe impossibile di citarli tutti,ci limiteremo ai più semplici ed ai più ef-ficaci.
Allorché ha luogo un mariage, se laagguindolatrice non se ne accorge, il difet-to resta nella seta ■ dov’c'ìa se ne avvegga,non può toglierlo che facendo rivolger l’a-spo sopra sé stesso, perchè la velocità im-pressagli non permette d’arrestarlo all’ i-stante. Il risultamento di questo accidenteè dunque un difetto persistente, e dà ori-gine in tutti i casi ad una perdita di tem-po. — I differenti meccanismi propostiper ovviare a questo inconveniente hannosempre mirato ad impedire la formazionedei mariages, od a tagliarli, ed a facilitarela racconciatura del filo, ed ebbero quin-di il nome di taglia o purga-mariages.