Sistemi delle montagneosservazioni è espressa in gradi, ma ve neha alcuoe che lo sono in termini più ge-nerali, come, per es., N. E, o Ji.N.E. Taliespressioni furono adottate ogni qual vol-ta le osservazioni si facevano in puntidove la direzione della stratificazione nonpoteva esser misurata con maggior esat-tezza. Indagini più scrupolose farebberosparire dalla rosa siffatte imperfezioni,quali verrebbero allora sostituite da di-rezioni espresse in gradi, e che non sareb-bero tutte E. 45° N., oppure E. aa°3o'N.,ma potrebbero notevolmente scostarsi daquesti due punti della bussola. Doveovesse luogo questa sostituzione, è proba-bile che le direzioni non sarebbero tantoprossime al N. E., ed allora il fascio sidividerebbe in due gruppi, uno dei qualipiù vicino alla direzione E. O., e l’altroa quella N. S.
Abbiamo tentato d’effettuare, in modo ap-prossimativo, questa decomposizione, pervedere quale sarebbe all’ incirca la dire-zione del gruppo più vicino al N. S.
Per raggiungere questo scopo, abbiamoosservato che la rosa delle direzioni necontiene 92 , comprese tra l’E. iS'N. el’E. 75 ° N. inclusivamente. La media ditutte queste direzioni è eguale a :
4 a 7 5 °
—-= 46°34'34".
9 2
Da queste gu direzioni abbiamo sot-tratto tutte quelle comprese fra l’E. 1 5° N.e 1’ E. 32° 3o’ N., ed inoltre un certo nu-mero di quelle che sono maggiormentelontane dalla linea E. O., di maniera chela media di tutte le direzioni sottrattefosse all’incirca E. 3a° 3o'N. Fatta lasottrazione di 33 direzioni, formanti uncomplesso di 1075 °, la rosa non ne con-teneva più che 59 colla somma totaledi 3 200 0 ed aventi per loro media la di-Suppl. Diz. Tecn. T. XXXV
Sistemi delle montagne iGirezione E. 54°i4 >4' N., oppure N.35°45'46 / E., che non differisce neppu-re di 4° da quella del Longmynd riferitaa San Tropez. Questa differenza, perquanto piccola, potrebbe ancora essereattenuata, poiché la divisione del gruppototale delle direzioni prossime al N.-E. indue fasci, uno dei quali approssimativa-mente dia per media la direzione E. 32°3oN., è un problema d’analisi indeterminata,che può sciogliersi in più maniere. Efacile osservare come fra tutte le divi-sioni di cui è suscettibile il gruppo delledirezioni prossime al N. E., così com’ ècostituito sulla rosa , abbiamo adottataquella che dava pel secondo fascio la di-rezione meno lontana dalla linea N. S. Seall’ incontro la sostituzione del piccologruppo di direzioni riferite esattamente alN. E., si fosse effettuata come abbiamo in-dicato, vi sarebbero altre soluzioni, ed inquella risultante col metodo superiormen-te tenuto, il fascio settentrionale s’ acco-sterebbe ancora un poco alla linea N. S,di modo che la differenza di 4 ° subirebbeun attenuamento.
Se i due fasci, nei quali si possono intal guisa dividere le direzioni delle rocceantiche stratificate delle montagne deiMori e dell'Estere], corrispondono a feno-meni di epoche diverse, è evidente che ilpiù recente sarà quello che più s’ accostaalla linea E. O.; poiché si osservano di-rezioni di questo gruppo specialmentenelle vicinanze d’Hyères,e nella penisoladi Giens, ove le rocce schistose, quarzosee calcari, sembrano appartenere al terre-no silurico ed al terreno devonico antico(tilestonej. Le direzioni prossime alla li-nea N. S., all’incontro, si osservano piùparticolarmente nei micaschisti e nel gneissdel restante dei massicci dei Mori: Ioche sembra indicare che siano derivateda fenomeni più antichi. Tutto quindiconduce a ravvicinarle a quelle del
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