Sistemi delle montagkbè riuscili soltanto a sceverarla dalle altrecomprese nella rosa delle direzioni deimonti dei Mori e dell’ Esterel, dopo unadisquisizione che lascia ancora qualche in-certezza. Queste differenze nulla hannodi sorprendente, ed è degna di nota lacombinazione per la quale le tre più con-siderevoli :
— 4° 36' 33",
— 3° 35' 6",
+ 5 ° 57' 44",,
essendo affette da segni diversi, tendono bvicendevolmente compensarsi ; la lorosomma è di a u 34'i 5", oppure 1 54 *5' ; edove si consideri che trascurando le os-servazioni alle quali si riferiscono, sareb-besi trovato un risultamento diverso disoli i5', vale a dire la direzione mediaN c. a N. 3o° E., la soppressione d’unaqualunque delle altre osservazioni avreb-bero prodotto una variante presso a pocodello stesso ordine.
Sembra difficile il non ammettere inultima analisi, che queste dieci direzio-ni appartengano ad uno stesso sistema,la cui direzione riferita al Binger-Lochviene colla possibile esattezza espressa dauna linea diretta al N. 3o° E. Questalinea che col meridiano del Binger-Lochfa un angolo di 3o°i5' verso l’Est, è latangente direttrice del sistema.
Onde determinare però esattamentesulla sfera terrestre la posizione di questosistema, del quale abbiamo supposto cheil gran cerchio comparativo passi pelBinger-Loch, bisognerebbe confermare orettificare questa supposizione, determi-nando nel modo precedentemente descrit-to I’ angolo equatoriale E.
Sventurataraenta i dati che abbiamoassoggettati ul calcolo non sembrano ab-bastanza precisi per determinare il va-lore di quest’angolo in modo da potervi
Sistemi delle montagne i 65attribuire una reale importanza. Le basidel calcolo si troverebbero nelle diffe-renze contenute nel prospetto da noipremesso ; ma tali differenze non seguonoalcuna legge costante, in conseguenza de-gli errori d’ osservazione : ragione percui impiegandole in un calcolo si verreb-be a basarlo sopra una combinazione dicifre quasi fortuita. Nod v’ ha perciòmodo d’eseguire una tale calcolazione,e quindi, per ora, 1’ operazione non puòessere spinta più oltre. Ci troviamo im-pertanto nella necessità d’attenerci allasupposizione che il cerchio massimo chepassa pel Binger-Loch dirigendosi al N.3o°i5 E. sia il gran cerchio compara-tivo del sistema del Longmynd.
Non v’ ha duhbio che questa ipotesiè destinata ad una ulteriore rettificazio-ne ; ma sembra mollo verosimile che ilreale equatore del sistema del Longmyndnon sia molto discosto dal gran cerchiodi cui finora parlammo. In fatti, questoultimo lascia la Bretagna e la Moravia,l’una a sinistra, e l’altra a destra, adistanze poco diverse fra loro ; esso pas-sa fra la Svezia e la Finlandia , ove gliaccidenti del sistema del Longmynd rap-presentano una parte di tanto rilievo,ed indipendentemente dalle cui direzioniprendemmo la media. Nelle regioni cheattraversa, se ne trovano parecchi, dotalidi caratteristiche tali, che sembra si deb-bano riferire ad esso, come sarebberoquelli del gneiss di Saint-Marie-aux-Mines e di molti altri più recenti, attribuibili pe-rò all’influenza del suolo sottoposto, co-me gli strati dell’ Eifel , dell’ Hundsrùck,dell’ Idar-Wald, ecc.
La direzione del sistema del Longmyndaffetta soltanto in un modo eccezionale edaccidenlale le curve del terreno silurinoo d’altri più recenti. In molte regioni,puossi constatare essere queste dislocazionianteriori al sedimento degli strali silurici.