168 Sistemi delle montagnesiamo occupati, e che considerato in que-sta regione sola, meriterebbe, quasi co-me l’altro, il nome di sistema del Fini-slère. Siccome però più che altrove essodomina sulle coste del Morbihan , e si pro-lunga nei dipartimenti della Loira infe-riore e della Yanden sino in quello dellaCorréze , è più naturale d’ apporgli unnome tratto da uua località meno prossimaall’ apparente sua estremità, e Beaumont,coll’acconsentimento del sig. Rivière, pro-pone di dargli il nome di sistema delMorbihan .
La direzione E. 38°i 6' S.,0.38°i5'E.superiormente indicata, potrebbe esser con-siderata con riferimento a Yannes , cittàsituata a piccola distanza da alcnni deipunti ove meglio vedesi tracciata questadirezione, e che sarebbe un centro diriduzione assai opportunamente situatoper tutte le osservazioni di direzione fattenelle diverse parti della Francia occiden-tale, ove il sistema mostrasi con maggioreevidenza.
È probabile, tuttavia, che questo si-stema sia molto esteso ; la sua direzionesembra indicata nelle rocce schistose deldipartimento della Corrèze , della Dor-dogna e della Chareoie, nei dintornidi Julliac, negli schisti sopra i quali ri-posano in discordante stratificazione lepiccole particelle di terreno carbonife-ro di Ghabrignet, Montchirel, la Rochee Bichers. La direzione media di questerocce sembra realmente compresa fra ilS. E. e 1’ E. 4o° S. È quindi facile dicalcolare che la direzione E. 38°i 5 S.,riportata da Yannes ad Uzerches ( Cor-rèze ), avuto riguardo alle differenze dilatitudine e longitudine dei due punti, di-verrebbe E. 4 ,0 22 S.
In seguito ad alcune asservazioni fat-te alla sfuggita nel i834, la media del-le direzioni più frequenti nel gneiss enei micaschisti prossimi a Messina in Sì-
Sistemi DELLE MONTAGNEcilia, è all’ E. 55°45 S. La direzione E.38°i5 / S. riportata da Vannes a Messina ,tenendo conto delle differenze di longitu-dine e latitudine delle due città, risultaapprossimativamente all’ E. 5o°35 S. chedifferisce dalla prima suaccennata di so-li 2 0 5o^ Potrebbe»! dunque congetturareche la direzione delle rocce cristallineevidentemente antichissime nelle vicinan-ze di Messina appartenga a! sistema delMorbihan .
Forse che questa direzione esiste an-che in alcune parli dei monti del Bòh-merwald ( sulle frontiere della Boemia edella Baviera ) e dell’ Erzgebirge . Cot-ta, io un suo lavoro già anteriormen-te citato, indica in questi paesi cinquedirezioni quasi parallele fra loro, chesembrano dover esser distinte da quelleriferibili al sistema del Thùringerwald,Queste direzioni trascorrono verso le ore11 , io -y, 11 , io | e io *- della bussola,cioè in tennine medio verso il N. ig^’O.magoetico, oppure al N. 35°47^ O. astro-nomico. Ora, la direzione O. 38°tS' N.riportata da Vannes a Freiberg, in corre-lazione alle differenze di latitudine e lon-gitudine di questi due punti , diventaO. 5o°28' N. oppure N. 39°3i' O. ; essadifferisce di circa io 0 ~ dalla direzioneO. 4°° N. del Thùringerwald, ma non siscosta che di 3°45' dalla media delle di-rezioni indicata da Cotta. Tenendo contodel l'eccesso sferico, la differenza potreb-be esser calcolata a 4° circa, nel qualcaso non sarebbe molto superiore ai pos-sibili errori d’ osservazione. Gli accidentistratigrafici cui si riferiscono le direzioni,delle quali prendemmo ora la media, af-fettano gli schisti antichi dell’Erzgebirge ;ma non se ne osserva una prolungazionenel terreno silurico di Praga : tutto adun-que concorre a far credere che sianostati prodotti immediatamente prima deldeposito del terreno silurico.