Sistemi deli.e mohtagsbApparisce mollo probabile che gl' in-dizi! di stratificazione palesali dalle roc-ce cristalline dell’ Ucrania si riferiscanoegualmente al sistema del Morbihan . Ilsuolo d’ una porzione delle pianure «lei—I’ Ucrania è formato da una massa di roc-ce cristalline, conosciuta sotto il nome diLanda granitica che s’ estende dall’ O.N. O. all’E. S. E. della Volinia , attra-verso la Podolia alle cateratte del Dnie-per, e che oltrepassando questo fiume vaa perdersi vicino olle rive del Kalmiuss,sotto i sedimenti carboniferi del Donelz.La direzione de’ numerosi ripiegamentipresentati da questi depositi mediamenteè poco diversa da quella dell’ asse longi-tudinale della landa granitica , e Mur-chison gli attribuisce, con molta verosimi-glianza, ad un sollevamento di questa mas-sa cristallina ; però le rocce cristallinepresentano alcuni indizii di stratificazioneche differiscono affatto dalla direzione del-l’asse longitudinale della massa, e noncontinuando negli strati carboniferi de-vono esser stati prodotti prima del lo-ro sedimento. Varietà di pegmatite sonole rocce predominanti verso l’estremitàE. S. E. della massa cristallina vicina allerive del Kalmiuss: più da presso al Dnie-per, sulle rive della Volcia al S. di Pau-lograd e fra questa città ed Alexandrovsk,Murchison osservò anche alcune varietàdi gneiss quarzoso e feldspatico passanti alquarzo grigio compatto che alterna consottilissime lamelle di talco verdastro, radevolte micacee?; più, un micaschisto gra-natoide alternante con sottilissimi stratidi gneiss granatoide, ecc. Queste roccesono spesso in istrati verticali, ma la loropendenza abituale è dal lato Est, sotto unaogolo considerevole. Secondo Murchi-son, la loro direzione è quasi parallela alcorso del fiume Volcia, eh’ egli indica nelsuo testo siccome diretto al N. i 5° O.,ma che nella bellissima sua carta geologi-ci/;/. Dii. Tecn. T. XXX r.
Sistemi delle mo.wta.gse 169ca della Russia si dirige al N. 28 ° O. Eglidice formalmente che la direzione domi-nante di queste rocce è dal N. N. O., alS. S. E., cioè dal N. 22 0 Zo' O. al S.22 ° 3o' E. Riportando ora la direzionedel sistema del Morbihan da Vannes ( lat. 47 0 39 / 26 ,l , long. 5°5' 1 9 "^ O. ) aVassiliefka nella vallata della Volcia ( lat.48°ii'4o”, long. 33°47 / 6 // ’ E. da Parigi )e tenuto conto dell’ eccesso sferico cal-colato come se il cerchio massimo chepassa e Vannes , dirigendosi all’E. 5§°i5'S., fosse il gran cerchio comparativo delsistema, questa direzione risulta al S.a5°46' E. ; e non differisce che dida quella indicata da Murchison. La dif-ferenza è ancora più piccola di quellache più sopra abbiamo trovata per laSassonia , solamente ch’essa è in senso in-verso.
Da questi confronti, che potremmo an-cora moltiplicare, siamo indotti a presu-mere che il sistema del Morbihan siatracciato nell’ Europa sopra basi non me-no larghe dei due precedenti.
Non v’ ha dubbio dell’ epoca rimotissi-ma in cui si formò il sistema del Morbi-han , e Roblaye, senza occuparsi precisa-mente della sua età relativa, ebbe a con-vincersi della remota origine del medesi-mo, come si può desumere da alcuni passidella sua Memoria sulla Rretagna, giàaltre volte citata.
« Le rocce del secondo gruppo, » eglidice, « mostransi da per tutto in istrati-» ficazione concordante coi terreni loron sottoposti ; esse occupano gran parte» del bacino interno ( della Rretagna ),» e formano quasi in ogni luogo uno stra-li to più o meno sviluppato fra i terreni11 primitivi e quelli di transizione.
w Nelle coste del Nord e nel Finistère ,)i esse appartengono adunque al sistema11 di stratificazioni diretto fra il N. E.11 ed il N. N. E., ed in una parte del
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