Sistemi delle montagneSedgwick, gli facevano considerare co-me assai verosimile : che questo solle-vamento fòsse avvenuto in epoca ante-riore al sedimento della parte più re-cente degli strali che gl’inglesi chiamanoterreni di transizione, vale a dire, avantialla deposizione dei calcari a trilobiti diDudley e di Tortworlh. I lavori di Mur-chison hanno rettificato ciò che aveavid’ erroneo in questa opinione, ricondu-cendo ad una determinazione compieta-mente conforme alla prima indicazionedel professore Sedgwick.
Questo medesimo professore ha delpari mostralo, come tirando delle lineesecondo le direzioni principali delle ca-tene seguenti : la catena meridionale dellaScozia da S'. Abbshead sino al Muli diGalloway, la catena di grauwacke dell’ i-sola di Man, le giogaie schistose dell’ isolad’ Ànglesea, le principali catene di grau-vvacke del paese di Galles , e la catena diCornovaglia , queste linee sarebbero quasiparalelle fra loro e colla direzione sura-mentovata dominante nel distretto dei la-ghi del Westmoreland.
L’elevazione di tutte queste catene cheinfluiscono sì fortemente sul carattere fisi-co del suolo della Gran-Bretagna, è stataRiferita dal prof. Sedgwick ad una mede-sima epoca, ed il loro paralellismo venneda lui considerato come accidentale, quan-tunque offra una conferma del principiogià desunto dall’ esame d’ un certo nu-mero di montagne, che, cioè, le catenesollevatesi alla medesima epoca affettanoun parallelismo generale nella direzionedelle cime formate da questi strati.
Passando in seguito dalla Gran Bre-tagna sul continente europeo , fu osser-vato che la superficie dell’ Europa con-tinentale presenta varie regioni montuose,óve la direzione dominante degli stra-ti più antichi e più accidentali corre e-gualmente, come notò da lunga pena
Sistemi delle montagne i y 3A. de Humboldt, in un senso poco di-stante dal N. E. o dal E. N. E. (ora 3-4della bussola de’ minatori J. Tale, peresempio, si è la direzione degli strati dischisto e di grauwacke nelle montagnedell’Eifel , dell’ Hundsruck e del paese diNassau , appiedi delle quali sono\i pro-babilmente depositati i terreni carboniferidel Belgio, e di Sarrebrùck . Di questi,gli ultimi giacciono a Nonnweiler , lungola strada da Birkenfeld a Treves, sul ta-glio degli strati di schisto e quarzite. Tale-è parimenti la direzione degli strali schi-sasi dell’ Ilarz ; degli schisi!, della grau-wacke e del calcare di transizione nelleparti settentrionali e centrali dei Yosgi,sullo spigolo de’ quali s’ estendono vari!piccoli bacini carboniferi ; tale è da ulti-mo, presso a poco, quella degli strali ditransizione calcari e schistosi di data pro-babilmente antichissima, che costituisconoin gran parte il gruppo della MontagnaNera, fra Castres e CarcassoDa, e che tro-vansi nei Pirenei , dove, malgrado più re-centi sconvolgimenti, essi presentano tut-tavia, e spesso in modo assai pronunciato,l’impronta di questa direzione primitiva.
Finalmente, questa direzione verso l’o-ra 3-4 è del pari la direzione dominante,e, per così dire, fondamentale dei fila-ri più o meno pronunciali dei gneiss,micaschisti, schisti argillosi e delle roccequarzose e calcari di molte delle monta-gne, spesse volle appellale primitive,qualisono quelle della Corsica, dei Mori ( fraTolone ed Ànlibo ) , del centro dellaFrancia, d’ una parte della Bretagna , del-l’Erzgebirge, dei Grampii, della Scan-dinavia e della Finlandia .
Il parallelismo di questa direzione e diquella osservata dal professore Sedgwickin Inghilterra, congiunto alla circostanzache questa legge, d’una forte inclinazionein una direzione ad un di presso costante,alla quale obbediscono quasi tutti gli strati