Sistemi delle montagnepresso Baslogne e Houffidize, ed un altrosul Reno presso Oberwesel e St. Goar.
L’incertezza nella quale versarasi intor-no alla reale esistenza di questi nucleicambrici, l 1 impossibilità di conterminarlicon precisione, ed altre difficoltà ancora,hanno determinato 1’ autore insieme conDufrénoy a rappresentare una gran partedi queste regioni schistose, nella carta geo-logica della Francia pubblicata nel 1841 ,siccome composte di terreni di transizio-ne indeterminati , contraddistinte sempli-cemente colla lettera i e nella spiegazionedella stessa Carta aggiungendo : « L’ e-n spressione terreno ardesiano lascia un» che d’ indeterminato dal quale non ci» sembra ancora prudenza d’ uscire , e» l’epoca dei sedimenti degli schisti e del-» le quarziti delle Ardenne e l’epoca del-» la conversione di una parte dei primi in» ardesia .... Gli schisti verdastri che» presso Bingen , sul Beno, s’intercalano» colle quarziti ci sembrarono avere una» straordinaria rassomiglianza con quellii> alternati allo stesso modo colle quar->/ ziti presso Nouzon, sulle rive della Mo-» sa. D’ ambedue le parli sono simili le» quarziti e rammentano sotto ogni ri-ri guardo alcune di quelle della Bretagna .» Il calcare che trovasi a Stromberg, un» poco all’ E. di Bingen, costituisce un» analogia di più col terreno delle ri-» ve delia Mesa e della Semois . Piccoli» banchi di calcare pieno di crinoidi,» e contenente anche spiriferi ed altrin fossili, sono intercalali agli schisti ar-» desiani, da Moncy-Notre-Dame , presso» Mézières, sino a Bouillon , seguendo« una linea diretta dall’ O. S. O. ai-ri T E. N. E. »
Tutti i progressi fatti più tardi dallascienza tendevano a dimostrare più re-centi i terreni in discorso, e per conse-guenza ad allontanarli dal terreno delLongmynd. ravvicinandoli al terreno devo-
SlSTEMI DELLE MONTAGNE lj5nico. Noi però rammenteremo dapprimale analogie che. senza fissarne 1’ età, cicondussero a riconoscere un grande ana-nasso di depositi contemporanei di tran-sizione indeterminati dell’E. della Fran-cia , che sono tutti affetti dalla direzioneverso 1’ ora 3-4-
Nella spiegazione della Carta geologicafu detto poi : che all’ angolo settentrio-nale dei Vosgi, al N. O. di Schirmeck , ilterreno si compone di strati paralleli di-retti dall’O. 3o° E. all’ E. 3o° N., ed in-clinati di circa 6o° al S. 3o., consistenti inschisti argillosi a superficie lucente, digrauwacke e di calcare grigio che trovansinei calcari e negli schisti, degli eulrochii,de’ polipai, e delle conchiglie univalvi ebivalvi, sfortunatamente poco distinte.
£ ad un altro punto aggiunse il nostroautore : . . . questo terreno schistoso congrauwacke e calcari subordinali, sembraciavere grande analogia con quello dei sitidelle Ardenne prossimi a Mézières e Bouil-lon, e nulla impedirebbe il supporre chequeste siano tracce a fior di terra apparte-nenti ad uno stesso sistema, le quali in tut-to l’intervallo fra Mézières e Framont re-stano coperte da sedimenti più recenti.
Inoltre, ebbe a dire che « nella parte me-ridionale dei Vosgi e nelle parti adiacentidelle colline dell’Alta-Saóna , trovasi, sottoporfidi bruni, un sistema di rocce schi-stose la cui direzione corre generalmen-te fra il N. E. e l’E. N. E. Questerocce schistose rinchiudono strali di grau-wacke, rimasugli di vegetabili e qualchemasso di calcare fossilifero. Questa è lamedesima combinazione di elementi delterreno stratificato dei dintorni di Schir-meck, o nella parte delle Ardenne ches’avvicina a Mézières e Bouillon. Tulischisti rammentano del pari quelli dellemontagne fra la Sauna e la Loira , e dellaparte meridionale del Morvan, fra Antune Decize , quali contengono egualmente