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« o Tele cerate
resistenti della cera e delle resine, e pre-scelsero, negli ultimi anni specialmente, isaponi metallici con -vernice d’olio dilino per render lucida la superficie, e,per i generi di maggior prezzo, il cau-ciuc e la gutta-perca, la lavorazione deiquali fu grandemente facilitata per 1’ ap-plicazione d’ un dissolvente poco costo-so e di tutta efficacia, vale a dire delsolfuro di carbonio.
Alla prima categoria appartengono letele preparate col metodo di Jennings,che siamo per descrivere.
Si disciolgono a caldo 112 libbre disapone molle in 3 5 a 3o galloni d’ac-qua. Compiuta la soluzione, se ne au-menta la temperatura sino all’ ebollizio-ne, e vi si aggiungono a poco a poco da56 a 66 libbre di solfato di zinco. Perdoppia decomposizione formasi nel li-quido solfato di potassa ed un sapone abase d’ ossido di zinco insolubile nel-1’ acqua, che nel raffreddamento si rap-prende e può essere facilmente levato.
Onde depurare questo sapone metal-lico dalla piccola quantità di solfato dipotassa in dissoluzione contenutavi, losi fa rammollire ripetute volte in acquapura bollente.
Prendonsi d’altra parte 5o galloni diolio di lino ben purgato da ogni mucil-laggine e si fanno riscaldare, colle debiteprecauzioni, in una caldaia di rame, in-sieme con una soluzione di 5 libbre dipotassa (perlassa) in un gallone d’acqua,rimescolando continuamente sino a tantoche tutto il miscuglio sia ridotto in unamassa bianca, opaca e saponacea. Si ag-giungono in tal punto :
libbre a ì di sale di saturno
>> a di litargirio
” 4 di minio, e
” 2 i di pece nera ;
cuoce il tutto per un’ ora, rimescendo
Tgts CERATE
spesso, ed avendo cura di non sorpassa-re la temperatura dell’ acqua bollente.
Nel liquido così preparato s’introdu-cono 3o libbre del sapone di zinco sopradescritto, e da ultimo, dopo aver rime-scolato a dovere, 2 galloni di soluzione dicauciuc, fatta in ragione di due libbre dicauciuc in un gallone d’ essenza di tere-biutina.
Ridotta perfettamente omogenea lamassa, si può servirsene per applicarlaalla tela, lo che si fa con una spazzola ocon pennelli, mantenendo sempre il pre-parato ad un temperatura di 65 a 70 ° C.
Asciugatosi il primo strato, cosa che atemperatura ordinaria avviene in 24 a36 ore, si dà la seconda mano, ed ancheuna terza ove occorresse •, dopo di chegl’ interstizi! della tela saranno perfetta-mente ostruiti, ed il tessuto sarà imper-meabile.
Volendo ottenere varii colori si pos-sono sostituire nel sapone metallico, inluogo dell’ ossido di zinco, gli ossidi delpiombo, del rame, del ferro, del cobal-to, eoe.
Fra le tele cerate nelle quali l’imper-meabilità riposa specialmente sul cauciuc,meritano essere ricordate quelle che sifabbricano in grande quantità degl’ In-glesi, anche per servire di surrogato allapelle, e dette perciò leatker cloth , voceche potrebbesi tradurre per tele marroc-chinate , almeno per le qualità più fine,assoggettate all’ azione di cilindri incisiad imitazione della superficie delle pellimarocchinate.
Kloet di Manchester adopera a que-st’ uopo l’olio di lino preparato, ed unasoluzione di cauciuc, procedendo comesegue :
Libbre 20 d’ olio di lino con lib. 2 dipane ordinario grattugiato, vengono as-soggettate alla cottura in una caldaia dirame capace d’una quantità quattro voi-