38 Telegrafia
lascia mai realmente toccare le super-ficie polari dell’ elettro-calamita. A que-sto effetto si preparano dei piccoli gal-letti di rame che si guerniscono d’a-vorio, e se ne inseriscono due nei duepiccoli fori praticati nel supporto, lascian-do alle punte d’avorio la giusta dimen-sione che loro può occorrere per op-porsi al contatto effettivo, mentre chenello stesso tempo il supporto può ac-costarsi d’assai : il supporto è così acco-modato di modo, che quando è in istatodi riposo, esso trovasi ad una distanzaconveniente dai poli della calamita, per-chè la potenza dell’ elettro-calamita di-minuisce molto quando aumenta la di-stanza. Il resto della figura rappresentail meccanismo che fa muovere la cam-panella ; ma la si vede in riposo. — Mo-streremo adesso come 1’ elettro-calamitaformi lo scatto.
Il supporto B è montato sul bracciopiù corto della leva G, l’altro bracciodella leva termina a gomito o ad unci-netto e; questo uncinetto arresta undente che è sulla circonferenza della ruo-ta d, e le impedisce di muoversi è unamolla debole, la cui azione è quella di rea-gire sul lungo braccio di leva C; ed a mez-zo del quale il supporto riprende la posi-zione normale quando l’attrazione ces-sa, e l’uncino e funziona. La figura nonmostra che le parti sole del meccanismonecessarie a farne comprendere il prin-cipio generale. In a è contenuta la mollaprincipale ; b è una ruota dentata, comu-nicante con a per via di un rocchetto ; c,ruota dentata il cui rocchetto comuni-ca con b ; d, ruota che porta il ferma-glio (arret) e il cui rocchetto comunicacon c; g scappamento operante sullaruota i, che è sullo stesso asse della ruo-ta c ; h battente assolutamente simile aun corto pendolo, e la cui azione è lastessa. Quando si fa passare la corrente
Telegrafia
voltaica lungo ii filo dei rocchetti A, inoccioli di ferro dolce sono magnetizza-ti, ed il supporto B viene attratto, loche fa levare l’uncino e, e permette allaruota d di muoversi. La macchina tro-vandosi così libera, la molla in a, che èmontata, la fa camminare, ed il batlente-pendulo h vibra vivamente, e colpiscesul timbro D, che si vede in sezione.Quando la calamitazione cessa (nello stes-sto tempo che cessa la corrente) 1’ un-cinetto e torna ad appoggiarsi al suoposto, per l’azione della molla /’, e 1’ al-larme finisce. La forza della molla jpuò modificarsi a mezzo di una picco-la vite di richiamo disposta a questoeffetto.
Tale descrizione fa vedere che l’allar-me è dato per un meccanismo ordinario,e che l’azione della forza voltaica si li-mita a levare l’uncino ; noi possiamodunque produr re quanto rumore voglia-mo, imperciocché nulla impedisce di ado-perare una macchina polente, e che siauna campana quella che suona. Questoè del resto ciò che ha luogo in circo-stanze particolari.
Ilannovi molte modificazioni a questoprincipio : per esempio, hannovi i mar-telli all’esterno della campanella, e chenon battono che un colpo solo; havvil’uncino e appuntito e cadente in nnpiccolo foro sulla faccia di una ruotacorrispondente a d ,• havvi qualche sup-porto moventesi come una porta sopra isuoi cardini, e con un altra forma di unci-no ; havvi ancora la campanella centri-fuga del sig. Wheatstone , dove in luogodi penduto, si trovano dei martelli a ca-po di un braccio fisso sull’ asse di unadelle ruote, e che colpendo sopra untimbro fanno un grandissimo romore. Inquesti allarmi, il fermaglio è una fortemolla intagliata che trattiene il braccioche porla il martello : quando il supporto