Telf.6hafia
cerchi, per cui ogui giorno saranno can-giali per esser lavati nell’ acqua e ri-puliti ;
8. ° L’acido nitrico dev’ essere tenutoa un livello più basso di 3 ovvero 4 cen-timetri del livello della soluzione acida, esiccome quest’ ultima viene a mescolarsicoll’ acido nitrico, per cui il suo livellocresce costaulemente, conviene di tantoin tanto togliere 1’ eccesso e riaggiungerenuovo acido nitrico ;
9. " Qualora gli zinchi sieuo molto con-sumati, e sopra tutto resi assai scabrosialle superficie, devono essere messi fuorid’ uso : gli avanzi dello zinco sono con-servati per poi sottoporli alla distillazio-ne. Questa operazione, che si fa dalleguardie degli uffizii, produce circa unalibbra di mercurio per ogni dieci o do-dici libbre di rottami di zinco, le qualisi convertono immediatamente nei soliticilindri delle pile e tutto questo si facolla tenuissima spesa di otto a dieci lib-bre di carbone ;
io.° Il mercurio e gli acidi per 1’ usodeiie pile, devono essere tenuti in unarmadio e gelosamente custoditi, per se-pararne il mercurio.
Non mi è ancora accaduto (dice Mat-teucci ) di trovare una guardia degli uf-fizi telegrafici che in pochi giorni dipratica, non abbia acquistata tutta 1’ i-struzione e l’esperienza necessaria a ese-guire perfettamente le sopraddescrilteoperazioni.
Della resistenza totale dei circuiti te-le grafici^ e della forza elettro-mo-trice necessaria all’ azione perfettadelle macchine telegrafiche a qua-drante.
Abbiamo già detto brevemente del-le condizioni necessarie al buon an-damento dei telegrafi a quadrante. In
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queste macchine il movimento dell’ in-dice essendo prodotto dall’essere la ruo-ta di scappamento ora liberata, ora ar-restata, secondo che 1’ àncora di ferrodolce è attrata o no dall’ elettro-calami-ta, ne viene che in definitivo i movi-menti della lancetta sul quadrante, e larapidità con cui si succedono, dipendo-no dai movimenti corrispondenti del-1’ àncora.. Si sa pure che 1* àncora è at-tratta dall’elettro-calamita per quel tem-po in cui seguita a passare la corrente,mentre, cessata l’attrazione per I’ inter-ruzione della corrente, 1’ àncora torna alsuo posto per la forza clastica della pic-cola spirale di filo di ottone disposta inmodo da essere a volontà più o menotesa. Per la quale descrizione rimaneevidente, come, secondo la forza elasticapiù o meno grande della spigale, sia ne-cessaria una forza corrispondente nellacorrente o nel magnetismo da essa gene-rato nell’ elettro-calamita, o viceversa,per ottenere i movimenti dell’ àncora.
Una macchina telegrafica a segnaliagisce perfettamente allorquando i mo-vimenti dell’ àncora, e quindi quelli del-la lancetta sul quadrante, si succedonoregolarmente , e. colla massima rapidi-tà possibile. Supponendo che il mani-polatore con cui si ottengono le inter-ruzioni e i successivi passaggi della cor-rente sia in buon stato, una macchinatelegrafica a segnali dicesi agire perfetta-mente, allorché facendo fare un interogiro al manipolatore, la lancetta lo (a puretornando esattamente al punto di par-tenza o sul segno. — Questo risultatodeve essere ottenuto nel minor tempopossibile e colla corrente la più debolepossibile.
E essenziale di esaminare questo sog-getto in tutte le sue particolarità.
Siccome 1’ attrazione fra 1’ elettro-ca-lamita e I’ àncora decresce assai rapida-