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Tomo LIV. [Supplemento.]
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Ilo

Telegrafiaparti di legno, che non conducono lacorrente. I due capi del filo telegraficocostituenti l 1 interruzione sono riuniticon vile, l’uno dalla parte metallica del-la scannellatura, 1’ altro alla parte metal-lica del regolo.

La corrente circola quando la partemetallica del regolo e quella della scan-nellatura si toccano ; la corrente è inter-rotta allorquando il metallo della scan-nellatura viene a toccare sul legno delregolo, e finalmente il circuito è ristabi-lito allorquando il regolo e la scannella-tura tornano a toccarsi metallicamente.E chiaro da ciò che il regolo nell’ anda-re da un estremo all’altro della sua corsaprodurrà un numero d’interruzioni edi ristabilimenti successivi di circuito,determinato dal numero delle parti me-talliche e in legno, di cui successivamenteè composto.

I segnali che per mezzo di questi com-mutatori si danno, sono di varii generi,cioè : vi sono segnali detti straordina-rii per indicare l’interruzione o il gua-sto della strada e il luogo, e segnali stra-ordinarii detti di macchina , che possonoesser dati dai conduttori dei treni, perindicare i guasti o le sospensioni di mo-vimento per difetto di locomotiva, o perguasto improvviso di strade.

Ogni commutatore è rinchiuso in unaforte cassetta di legno, che si chiude achiave, e che è fissata stabilmente nell’in-terno del casotto delle guardie. Le guar-die incaricate dell’ uso di questi commu-tatori sono denotate con un numero pro-gressivo, ognuna delle quali ha un oro-logio tascabile regolato su quello dellestazioni, e quindi su quello che regola imovimenti dei treni. Esse devono inoltreben conoscere il meccanismo dei lorocommutatori, ed esser capaci di mante-nere in buono stato le congiunzioni fra icorpi del filo e le parti metalliche del

Telegrafia

commutatore, o di ristabilirle. — Devo-no pure osservare attentamente i due fili,separarli 1’ uno dall’ altro, e tagliare timiquei l ami d’albero che gli toccano, e cheper il vento possono esser portati controi medesimi. Se i due fili si toccasserosulla linea, la deviazione non sarebbe piùcostante, e accadrebbe di più che scri-vendo òoll’ altro filo si avrebbero dei se-gnali nella macchina a numeri. — Se ilGlo fosse stato rotto sulle linee durantela notte, non potrebbe più chiudersi ilcircuito, e la deviazione del galvanome-tro non sarebbe la solita. Se il filo sirompesse nel giorno, e allorché il cir-cuito è già chiuso, la deviazione del gal-vanometro varierebbe all’ istante, e lamacchina a numeri darebbe almeno unsegnale. Anche in circostanza di tempo-rale si possono avere dei segnali nellamacchina a numeri : gl’impiegati in quelcaso usano del telegrafo ordinario perdarsi avviso sollecito ond’evitare delle er-ronee deduzioni. I segnali straordinariidi guasto di macchine non potendo ac-cadere se non dopo la partenza dei tre-ni, e quindi dopo 1’ avviso già ricevutodi questa partenza dato col telegrafo or-dinario, non possono mai, anche per que-sta ragione, essere confusi con gli altrisegnali. Il segnale ordinario deve esserdato nel momento preciso in cui il trenopassa dinanzi al casotto.

A cura del Direttore dei telegrafi so-no poi dati di tratto in tratto i segnaliordinarli onde assicurarsi del buono sta-to dei commutatori, dei fili e delle mac-chine.

Tutti i vantaggi dell’uso di questo filotelegrafico speciale mancherebbero e siconvertirebbero in disordine, qualora iministri degli uffizii telegrafici non os-servassero scrupolosamente queste istru-zioni, e senza lo zelo delle guardie cui eaffidato il servizio dei commutatori.