Telegrafia
non possono essere ehe bene e male de-notate col B, o M, salvo a precisare nel-la colonna delle osservazioni la qualità eil grado del male.
La colonna ottava porta egualmentedue casi soli denotati nel modo stessocon B bene, e M male, e possono esserescritti una sola volta il giorno, sceglien-do, come per la colonna dello stato dellemacchine, le ore più tarde del giorno.
La colonna susseguente che ha per ti-tolo •.Interruzioni, cagioni e durala,non riceve indicazione se non nel caso incui questa interruzione esista, nel qualedovranno essere descritte le altre duecircostanze.
La colonna undecima ha per titolo :Durata della trasmissione di un di-spaccio.
Questa determinazione essendo la piùacconcia a stabilire il buon andamentodi un servizio telegrafico, ed essendo neltempo stesso 1’ argomento più vero peristabilire P abilità e la diligenza dell’ im-piegato, dev’ essere dall’ impiegalo stessoeseguita con tutta onestà ed esattezza,onde abbia da essa il Governo le ragionidi premiarlo e promuoverlo.
S 1 intende che la determinazione diquesta colonna può esser presa in un’oraqualunque del giorno, e per un dispac-cio di qualsiasi numero di parole. Que-sta determinazione conterrà per conse-guenza il numero dei minu^ primi e fra-toni scorse dal principio del dispaccioalla fine, e il numero totale delle paroleche lo compongono.
Le due colonne che seguono non han-no mestieri di dichiarazione, se non incaso di assenze, che dovranno essere in-dicate scrupolosamente.
E inutile di ricordare che le indica-Zl °n> di questa colonna devono esseredate con lealtà e senza riguardi, essendo
Telegrafia li»
al di sopra di ogni cosa per 1’ onesto im-piegato, P adempimento dei suoi doveri.La diligenza è pure indicata col B.
La colonna quattordicesima ha per ti-tolo : Diligenza delle Guardie.
Gl’ impiegati degli ulfizii telegraficihanno P obbligo rigoroso di esigere dalleguardie P osservanza di lutti gli obblighied attribuzioni spellanti alle medesime,e di fare rapporto al Direttore di ogniloro mancanza o negligenza di servizio.
Le guardie degli uffizii telegrafici so-no incaricate, sotto la diretta dipendenzadel primo ministro di ogni uffizio, o dichi ne fa le veci, di tener pulito il lo-cale dell’ uffizio, di custodire le pile cgli oggetti tutti relativi all’ uffizio, e almantenimento delle linee telegrafiche, dirimontare ogni mattina per tempo le pi-le, seguendo le istruzioni precedenti, direcare i dispacci consegnati dagl’ impie-gali alla respettiva destinazione rinchiu-si in un’apposita busta a tracolla, contutta la diligenza e sollecitudine, d’ invi-gilare alle linee telegrafiche, e di ese-guire tutti i lavori di conservazione e diriparazione delle medesime.
Nella colonna quindicesima si dovràscrivere per tutte le tre diverse ore suin-dicate lo stato del cielo. Finalmente nel-P ultima colonna avranno posto quellevarie osservazioni che non sono com-prese nei titoli delle colonne precedei!li,o che servir possono al maggiore schiari-mento di quelle.
Siamo convinti che gl’ impiegati degliuffizii telegrafici «li ogni paese non tro-veranno, nell’adempimento fedele c scru-poloso delle descritte avvertenze, un in-carico penoso e imposto loro dalla diffi-denza, ma invece un motivo di propriasoddisfazione, perchè attestante lo zelo ela diligenza loro.
Suppl. Diz. Tccn. T. XJL.