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Tomo LIV. [Supplemento.]
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3io Tessuti

precedente e da tutti gli altri per la pre-senza di due orditi. Comprende stoffeanaloghe a quelle de’ lucignoli ed a quel-le che presentano due superficie d’aspet-to diverso, i velluti lisci, tagliati od ar-ricciati, i peluzzi, ed in una parola tuttii tessuti che hanno due fili soprappostiin lunghezza. Il carattere distintivo di que-sto genere essendo pronunciatissimo, nonabbiamo da insistervi. Vi si possono di-stinguere molte varietà, dalle stoffe a dueorditi fino a quelle a quattro ed a cinque.

Terzo genere. — Collocheremo inquesto i tessuti formati di una trama edi un ordito soltanto, ed i cui fili produ-cono delle figure qualunque, delle sfereperfette, come pure delle linee rette, ecoi quali si può operare come con altret-tanti punti che non avessero che la lorogrossezza. L’esecuzione dei tessuti diquesto genere rende necessairi nuovimezzi meccanici per far muovere i filiisolatamente, e non più per serie comecolle lame. Questo risultato ottenevanoi vecchi telai a tiro, il telaio più recentedi Vaucanson , e questo risultato venneraggiunto soprattutto dal telaio alla Ja-cquard

Tutte le stoffe lavorate comuni, i cuifili forflnano in pari tempo il fondo e lalegatura, sia nelle cotonine, nelle laneriedi fantasia, e nei tessuti di seta si otten-gono in questo modo, ed appartengonoperciò al terzo genere.

Quarto genere. — Questo genere sicompone dei tessuti precedenti perfe-zionati : invece di formare il fondo e lalegatura con un solo filo di trama, osi soprappongono due fili di trama,1’ uno destinato a formare il fondo od ilcorpo del tessuto, 1’ altro la legatura deldisegno col fondo. Questo lavoro, cheè soprattutto quello applicato ai beiscialli francesi, alle ricche stoffe per tap-pezzerie, fa sparire le ineguaglianze di

Tessuti

grossezza che si possono osservare neitessuti del terzo genere.

Esso richiede generalmente le com-binazioni degli aghi alla Jacquart, edelle lame. L’abbiamo classificato aparte perchè comprende un elementonuovo ed importante, quello di un se-condo e talvolta di un terzo filo ditraverso.

Quinto genere. — Poniamo nel quin-to genere le stoffe per la produzionedelle quali bisogna ricorrere a tutti imezzi precedenti riuniti, vale a dire, aidoppi! orditi dei tessuti lisci, ed al mecca-nismo della macchina Jacquart ; le ricchestoffe di velluto broccato, i scialli doppi,i più bei tappeti a bassi licci, denominatida mocchetla inglese , ne sono le princi-pali varietà.

I bei tappeti ad alti licci non possonoentrare in questa classificazione, poichéil lavoro di questi tessuti non può venirconfuso con verun altro, ed appartienepiù alle belle arti ed al ricamo, di quellosia al tessere propriamente detto.

Tessuti della seconda classe , a tra-foro ed a fili rnistilinei.

Le stoffe di questa classe sono forma-te di un ordito e di una trama come itessuti lisci; ma tutti i fili dell’ orditonon restano paralelli fra loro ed egual-mente tesi come negli ultimi; alcuni diessi, disposti a distanze regolari, fannouna rivoluzione elissoide, ora attorno delfilo che si trova alla loro destra, ed oraattorno di quello a sinistra. Essi lascia-no nel posto che occupavano da primauno spazio libero tra due fili di tramasuccessivi. Questi trafori sono colla for-ma assunta dai fili i caratteri distintividi questo genere. I veli, in generale, lebalzorine, le tarlantane, sono le princi-pali stoffe di questa classe. Si distinguo-