Tessuti
qualunque, si vede sul telaio a fabbri-carsi la stoffa senza verun soccorso uma-no, vale a dire, aprirsi 1’ ord lo, la spuola,gettare il ripieno, il battente colpeggiarela stoffa con una precisione ed uniformitàche la mano dell’ uomo non mai potreb-be avere.
a La stoffa s’ avvolge da sè stessa amisura che va fabbricandosi; l’ordito èsempre egualmente teso ; il ripieno sem-pre egualmente coricato, e la stoffa sem-pre battuta nello stesso punto e collastessa forza; e tuttociò si fa senza affati-care la seta, e senza eh’essa riceva verunattrito, poiché la spuola passa il ripienosenza toccare I’ ordito, nemuien il petti-ne ed i licci che fanno aprire 1’ orditonon la Cuccano mai due volte nello stessosito. Questo ingegnoso autore ha trovatoil mezzo di determinare la quantità «li setache vuol far entrare in questa stoffa, «lan-dò più o meno di peso al battente sulquale la fa battere, tenendo 1’ ordito piùo meno teso, e dando più o meno diripieno.
a 1 vivagni fabbricati sul nuovo telaiosono più belli e più perfetti di quelli del-le stoffe comuni. L’ autore avendo trova-lo il mezzo di sopprimere un pezzo dellodistendine >, che guasta i vivagni coi buchiche le punte vi fanno.
n Se si tratta di ricaricare la spuola odi racconciare un filo rotto, si ferma iltelaio sull’ istante, spingendo un bottoneche può trovarsi ai quattro lati del telaio,in qualsiasi stato possano trovarsi ; equando lo si fa ripartire, ciocché si ope-ra colla stessa facilità, i movimenti ripren-dono sull’ istante ov’ essi hanno, cessato;questa fermata è d’ altrode particolare aciascun telaio, e senza veruna influenzasugli altri, in modo che si ferma quello,che si vuole, senza che gli altri cessinodi lavorare.
n Un cavallo attaccato al primo m>tu-Suppl. Dii. Tecn. T. XL.
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re può fare lavorare trenta «li questi te-lai ; mia caduta d’ acqua, un ben mag-gior numero; e se si volesse impiegarvidue uomini, un solo ne farebbe andaresei senza fatica ; ua telaio fa altrettantastoffa al giorm) quanta ne fa il miglioreoperaio che non perda tempo. »
Telaio alla Jactjuurt. — Il telaioalla Jacquarl, come quello di Yaucanson,ha per Ucopo di produrre le stoffe lavo-rate più complicate, col lavoro di un solooperaio, di «ìiminuire cunsiderabilnieutele eventualità di errori, di eseguire la tes-situra senza il soccorso «lei tiro, e senzafar prm are maggior fatica all’operaio, co-me se non si trattasse thè «li un lavorocomune.
La tìg. 6 a rappresenta un prospettodel telaio tutto montato.
La figura 65 è un profilo di fiancodel telaio in riposo, e la fig. 64 è un pro-filo di fianco durante il lavoro.
A. primo aspetto un telaio alla Jacquartmontato e pronto a lavorare, offre unatale complicazione che sarebbe molto dif-ficile di remlersi conto del suo meccani-smo, se non si possedesse perfettamenteio anticipazione la cognizione dei diversielementi che lo costituiscono, e la cui so-la ripetizione torma la complicazione.
Le figure sopraindicate offrono i trac-ciati di tutte le particolarità elementariche distinguono questo telaio. Accingia-moci a desi ri verle successivamente, ailo-pelando la stesse lettere per le stesse partinelle diverse figure.
I fili «lell’ ordito sono passati in unmaglione solido di vetro o qualunquealtra materia che portano gli uncinet-ti II. Questo maglione è pertugiato or-dinaiiamente «li uo numero variabile dipiccoli orifizii, da uno a dieci e più, e puòquindi ricevere altrettanti fili; alla parteinferiore «lei liccio l, è attaccato un piom-bo p. La parte superiore è fissala ad un
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