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Tomo LIV. [Supplemento.]
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tico allievo della scuola politecnica, preoc-cupato da lungo tempo di questa idea diarrivare ad una grande varietà nella pro-duzione, immaginò di accoppiare sullastessa stoffa le diverse gradazioni in unacerta misura, mediante processi di tessutoche le macchine di cui poteva disporre,gli permisero di eseguire senza moltedifficoltà. Si capisce tosto quanto unasiffatta idea avesse di fecondo. Il dominiodella produzione diventava illimitato, co-me quello della fantasia , che dà il suonome alla categoria delle stoffe nate daquesta invenzione. Ogni anno, ogni sta-gione poteva recare delle novità nel verosenso della parola, capaci di soddisfare atutti i gusti, a tutti i capricci; ed è ap-punto ciò che ebbe luogo in effetto. Ilnome del sig. Bonjean non tardò a dive-nire universale. Prima, limitala alle stoffedi qualità superiori, come quelle esclusi-vamente fabbricate dal Bonjean, la fan-tasia discese ben presto alle classi infe-riori ; quasi tutte le manifatture francesiriconobbero gli avvantaggi che potevano

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alla forza dell 1 uomo, da che ne risultonella mano d’opera, e nel prezzo diproduzione, un ribasso significante, equindi un consumo ed uno spaccio mag-giore ; la seconda nel i85o, in cui ebbeluogo uno sviluppo completo e senza li-miti di tutti i rami di fabbricazione. 1progressi della tintura e 1’ influenza delgusto, ed il perfezionamento degli stru-menti ne perfezionarono anche le qualità,e prosperarono la fortuna dei produttori.

Le specialità dei prodotti di questaindustria si possono distinguere in quat-tro classi, costituite da materie differentivale a dire: i drappi; le flanelle e le co-perte; le lane a fili torti; e i tessuti me-scolati di lana e di filo.

Industria delle lane dipinte.

La fabbricazione della lana si distingue,come è noto, in due grandi divisioni :quella della lana caldaia, e quella dellalana dipinta. E di quest’ ultima cbc cioccuperemo piò particolarmente; e se nelcorso della nostra relazione parleremoricavare da una simile fabbricazione,|qualche volta di tutte'e due insieme, ciòquindi P adottarono senza mutare perciò ! vuol dire che questa divisione fra P indil-la qualità del tessuto : lo che le rese ac-;stria della lana cardata e della lana dipin-cessibile a tutti i ceti. jta non trovasi sempre nelle statistiche

Il nuovo genere, il cui spaccio si ac- ufficiali, onei documenti che abbiamo po-crebbe con una prodigiosa rapidità, do-!luto procurarci.

vette il suo vasto sviluppo al telaio Jac-! Il clima dell’ Inghilterra conviene rae-quart, a quell’ordigno prezioso, fino al- jravigliosamente all’allevamento del be-lora riserbato alla fabbricazione delle sete, stiame da ovile. E dunque possibile cheLa fecondità delle combinazioni di cui possedendo la materia prima, essa do-questo telaio fornisce la possibilità, aiutò ! vesse anche occuparsi della fabbricazio-potentemente ad ollenere questa grande tte dei lanaggi fino dai primi suoi passivarietà di stofle, permettendo l’uso di un nella carriera dell’ industria, e della civi-gran numero di disegni. |lizzazione.

Riassumendo: trovasi quindi che due fasi | Saltando a pie pari i suoi progressi in

particolarmente segnano il progresso della questa industria nei primi secoli, parti re-

industria dei tessuti di lana follala : laprima nel 1818, all’epoca in cui le ma-nifatture adottarono sopra una granilescala 1’ uso delle macchine, sostituendole

mo dall’ epoca in cui le scoperte di Watte di Artwrigt operarono nell’ industriaquella grande rivoluzione che ha fatto lafortuna dell’ Inghilterra.