Tessuti
lungo tempo numerosi ed abili meccanici,la sua popolazione operaia era familiariz-zata coll’uso delle macchine, l’esempiodelle grandi fortune avute dall’ industriadei cotoni, era un possente incoraggia-mento, e i capitali si presentavano agliintraprenditori con più di abbondanza edi facilità die in altro paese di Euro--pa ; così fu eh’ essa lanciossi per laprima con ardire nella nuova carrieraaperta alla sua attività manifatturiera.
Tessuti 3gg
Essa prese sopra tutte le altre nazioni,che avrebbero potuto farle concorrenza,una prevalenza considerevole, la quale funon solo conservata, ma costantementeingrandita.
Dietro i risultamenti della inchiestafatta nel 1840 dai Commissarii belgi inlutto il Regno Unito da essi percorso, esi-stevano allora 1,001,940 fusi, apparte-nenti a 3o2 fabbriche e riparliti fra lecontrade manifatturiere come segue:
203 , 44 ®
95,5oo
497,000
206,000
In tutto
1,00 1,940
Il sig. Porter, nella sua opera The lavori. Noi troviamo nella relazione del
Progress oj thè nation , stabilisce egualmente per l’anno i85g, l’esistenza di3g2 fabbriche in attività, più 23 insciopro. Queste 4 i 5 fabbriche eranoservite da 11,090 cavalli di forza,di cui 7412 forniti dal vapore, e 3G78da motori idraulici. La forza totale effet-tivamente impiegata nel i83g era dig585 cavalli.
Quale ha potuto essere durante gli 11anni decorsi dal 1839 al 1 85o, l’aumentodel numero dei fusi sopra citati? Nessunastatistica evvi di abbastanza recente perfarcelo conoscere; ma confrontando al-cuni documenti degni di fede, si può ar-rivare ad un’approssimazione sufficiente-mente esatta.
Fu fondata nel 1841 sotto il patronatodella regina d’Inghilterra e del principeAlberto una società per 1’ estensione e ilmiglioramento della cultura del lino inIrlanda : questa società, composta dellepiù alte notabilità aristocratiche e indu-striali, pubblicò il conto annuale dei suoi
1 85o, che il numero dei fusi giranti nel1841 era per tutta l’Irlanda. di 260,000,e tenendo conto delle costruzioni, ad-dizioni in corso di operazione ecc. que-sto numero arriverebbe nel i 85 i a3go,ooo.
Questo stesso documento stabilisce cheper approvigionare le manifatture irlan-desi bisognerebbe coltivare in lino,100,000 acri, mentre il consumo in tuttele filande del Regno Unito assorbirebbela raccolta di 5oo,ooo acri,
L’Irlanda non figura dunque che peri;5 nel consumo, e conseguentementenella fabbricazione del lino in lutto ilpaese; questa proporzione si accordacolla cifra comparativa dell’inchiesta bel-gia da noi prima citata; di maniera chel’aumento dei fusi in Irlanda essendostato di 140,000 per l’ultimo periododecennale, dovrebbe esser di 700,000pel Regno Unito tutto intiero, se la pro-gressione fosse stata la stessa per tuttaP industria linicola.