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Tomo LIV. [Supplemento.]
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Tintore

L' alcool (spirito di vino) è ben notoe può essere sostituito dall’ acquavite,I’ acqua di Cologna, il kirchenwasser, edalcuni altri spiriti.

L’ammoniaca è un composto risultantedalla combinazione di gaz idrogeno, edazoto; quest’alcali non esiste in istatonaturale che sotto forma gazosa: essoporta allora il nome di gaz ammoniaco.È solubilissimo nell’acqua, ed è questasoluzione, conosciuta sotto il nome di am-moniaca, che si adopera abitualmente. Nelsuo stato di saturazione 1’ acqua contieneil terzo del suo peso di gaz ammoniaco,o 43o volte il volume di questo gaz aliatemperatura ed alla pressione ordinaria.Si può dunque ottenere Pammoniaca piùo meno concentrata, aggiungendovi del-P acqua.

L’urina putrefatta può supplire inmolti casi pel digrassamento all’ ammo-niaca che si usa generalmente per levarele macchie da grasso, a motivo della pro-prietà, comune del resto a tutti gli alcali,di formare un sapone solubile cogli oliied i grassi.

La magnesia, 1’ allume, le terre argil-lose e calcari possono anche supplirel’ammoniaca in alcune circostanze, mala loro energia è sempre minore, e la loroapplicazione domanda delle cure più mi-nuziose.

Oltre ai sunnominati, i reattivi che so-no più specialmente usati dal digrassato-le sono i seguenti.

Essenze. — Si comprendono sotto aquesto nome non solamente gli olii vola-tili o essenziali ottenuti colla distillazionedelle sostanze vegetali odorifere, o deicorpi resinosi, tali come le essenze di ce-dro, di lavanda, di rosmarino, e di tre-mentina che sono quelle di cui il cava-macchie fa maggior uso, ma anche le com-binazioni di cui l’alcool è il mestruo prin-cipale, come l’essenza di sapone, l’ acqua

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di Cologoa, ed alcuni spirili nei quali so-no mescolate le essenze.

Bas.a qualche volta la semplice spre-mitura per separare gli olii volatili dallepiante che li contengono in grande ab-bondanza ; ed è così che si ricavano quel-li della scorza del cedro, dell’ arancio,del bergamotto ; ma ciò non si ottiene,d’ ordinario che colla distillazione. — Lapiù parte degli olii volatili sono liquidi ^molti fra essi sono limpidi come 1’ acqua,e non hanno niente di quell’ apparenzache si considera come oleosa ; alcuni al-tri hanno la proprietà di prendere unaconsistenza solida, e sono anche suscetti-bili di cristallizzarsi, per una evaporazionelenta ; ma i loro principali caratteri di-stintivi che devono esser conosciuti dalcava-macchie, sono ; * 1 .° di volatilizzarsiad una temperatura che non ecceda i ioogradi centigradi, e di essere molto com-bustibili; i.° di esser solubili nell’ alcool,1’ etere, gli olii densi, e imperfettamentenell’ acqua; 3.° di non lasciare alcunatraccia sulla carta dove si fanno svaporare.

Quest’ ultima proprietà è tanto piùimportante da ricordarsi, in quanto essafornisce un mezzo semplice di riconosce-re se un olio volatile fu falsificato da qual-che miscuglio di olii fìssi. Basta per ciòdi versare sopra un foglio di carta dascrivere una goccia dell’olio volatile che sivuole assaggiare, e di esporlo allora ad uncalore moderato. Se 1’ olio evapora senzalasciare alcuna traccia, esso è puro; se lacarta resta macchiata, si può considerarlocome alterato dall’ olio fisso o da qualchealtra sostanza.

L' acqua di Cologna , che si ottienedalla distillazione, mediante 1’ alcool, dimolte piante aromatiche, può comporsiimmediatamente con delle essenze. Quat-tro grammi (i grosso) di cadauna delleessenze di lavanda, cedro, fior d’ arancio;2 grammi (36 grani) di essenza di rosma-