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Tomo LIV. [Supplemento.]
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Tintore

ver arrestarsi per la presenza di un ec-cesso di rosso, di bleu o di giallo. Ciò ac-cadendo bisogna allora esaurire il bagnocon delle lane destinate a delle tinte ca-riche. Le materie coloranti principal-mente adoperate, sono il legno giallo, loscuotano, la cocciniglia ammoniacale, iltornasole ed il carminio d’ indaco.

Le proporzioni del mordente sono leseguenti :

5 oo grammi di allume;

5 oo grammi di cremor di tartaro.

Non bisogna perder di vista che quan-do il bagno serve a fare molte passate,sia della stessa gradazione, sia di grada-zioni dirette, bisogna ogni volta che sifornisce il mordente, diminuirne le pro-porzioni.

Finalmente, nelle gradazioni moda,qualora si avesse troppo di giallo, e chefosse d’ uopo arrossarlo, giova servirsi dipreferenza della cocciniglia ammoniacaleche copre meglio del tornasole, che; traemolto al fondo. Se, al contrario, vi avessetroppo di rosso, e che si fosse obbligalid’ingiallire, si deve dare la preferenza allegno giallo, lo scuotano portando troppoal rosso. Finalmente se il bleu fosse ineccesso, bisognerebbe esaurire il bagnocolle lane, aggiungendovi quindi la ma-teria colorante che vi mancasse.

Tintura delle stoffe di lana dettenierinos , e delie laneJilate.

Le stoffe che portano il nome di me-rinos sono, come è noto, dei tessuti fattiin lana colorata, filata e ritorta. Questitessuti, in causa della loro tessitura ser-rata e del filo ritorto che li compone,sono più difficili a tingersi delle altrestoffe di lana, di fili meno serrati. Questacircostanza ha obbligato i tintori a rinun-ciare, per quanto sia loro possibile, all’usodi certe materie di cui si suole servirsi

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abitualmente nella tintura in lana, talicome la noce di galla, il somacco, illegno di campeggio, il zolfato di ferro oeopparosa verde ; attesoché con questematerie i merinos tinti non danno che deicolori appanati e macchiati, e non acqui-stano mai la vivacità, ed il brio chesono le qualità ricercate nei tessuti.Molteofficine in Francia hanno ben riuscitonella tintura in tutti i colori del merinos,ma si è quasi da per tutto guardato ilsegreto intorno ai mezzi adoperati. Inaltre officine non si è raggiunto egual-mente bene lo scopo.

Tali circostanze ci determinano a farconoscere le principali ricette adoperaleper questo argomento in Inghilterra, dovesi è riusciti bellissimo in questa industria.

In quanto siamo per dire, noi suppo-niamo sempre che le stoffe siano state la-vate, asciutte, poscia disseccate nel modousato oggidì in quasi tutte le officine ditintura e d’ impressione.

Preveniamo eziandìo che le dosi indi-cate convengono per 23 chilogrammi dimerinos, e che tutti i numeri indicali, de-signano chilogrammi di mordente , didroghe o di materie coloranti.

Grigio <T argento chiaro. — Si get-ta iji di allume, i di tartaro, i 1/2 diacido solforico inglese in un tino conte-nente dell’ acqua bollente, aggiungesi unapiccola quantità di acido zulfo-indigotico(indigotina disciolta nell’ acido zolforico)e 120 a 180 grammi (4 a G oncie) ditornasole triturato ; poscia si dà alla stessauna bollitura in questo per 20 a 3 o mi-nuti.

Grigio giallastro , e grigio verda-stro. — Si procede come prima, eccet-tuato che il bagno si compone di 1 di al-lume, 1 di tartaro, 1 di acido zolforico,e 35 o grammi (11 oncie) di legno giallo.

Grigio rossastro. — Si tinge nel ba-gno precedente, cui si aggiunge 1 di allu-