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Chi per poco si conosca della forma de’ teatri antichi, rileva agevolmentequanto differenziassero dai moderni: benché per difetto di monumenti nonne sia oggidì bastantemente chiara la dottrina, può stabilirsi che la lor super-ficie fosse compresa in un circolo: per distribuirne le parti si circoscriveanonel medesimo quattro triangoli di lati e spazii eguali : uno de’ lati determi-nava la fronte della scena: il diametro di tutto il circolo parallelo alla mede-sima segnava la larghezza del pulpito, oggidì proscenio: i cinque angoli allaparte della scena ne indicavano le aperture, tre sulla fronte, due nei fianchi oversure: gli altri sette designavano le scale pegli spettatori: in questa guisametà del teatro prendeva una forma rettangola occupala dalla scena e dal pul-pito; l’altra metà era circolare, la cui parte inferiore, chiamala orchestra, ac-coglieva gli spettatori più solenni : con questa antica distribuzione di silo edi parti, offerivasi al Palladio un’area irregolare lunga piedi 108, larga 66:inscrivendo quel piano in un circolo il Palladio avrebbe formalo un teatroassai angusto: svincolatosi dalle pratiche di Vitruvio e di tutti gli antichi, eisi appiglia allo spediente di un’elissi, il cui asse maggiore copre tutta la lineamaggiore del sito, che tutto giova all’uopo.
Volendo mostrare il metodo adoperalo dal Palladio nell’assegnare le di-mensioni che doveano derivare dalla nuova idea, il Berlotti ha notato che ilprospetto della scena, il quale oggidì è lungo piedi 70.4, colle antiche regoledovrebbe essere di piedi 101.4, pari cioè al diametro raddoppiato dell’orche-stra che si prolunga piedi 50.8; ma a quella estensione opponevasi la capa-cità del terreno e la corrispondenza delle parti: raddoppiando il diametro diun’orchestra circolare il prospetto della scena acquista una lunghezza dupladi quella e una larghezza quadrupla secondo i rapporti degli antichi: ma que-sti non potevano conciliarsi in un’orchestra che ha due diametri uno triplodell'altro: la dimensione del prospetto del teatro olimpico eslendesi piedi 69.3,sicché per poco risponde alla somma delle dimensioni dell’uno che è di piedi50.8, e dell’altro che è di piedi 18.7: stabilito questo rapporto il Bertottidetermina le ragioni del metodo adoperato nell’assegnare le proporzioni ditutte le rimanenti parti del teatro, che dall’adottata elissi dovean ricevere unaconseguente riforma: perciò le colonne del prospetto sono diminuite nellasomma di tutte le membrature, le quali altrimenti male avrebbero risposto alminorato diametro dell’orchestra; anche i rapporti d’altezza della cinta infe-riore delle gradinale sembrano al Berlotti ridotti collo stesso principio di unire