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XII.
Intorno la fabbrica di s. Petronio (*)
All’III. Sig. r Conte Giovanni de Pepoili Sr. mio. semp. ossmo
Illustrissimo Signor Conte.
Ilebbi da messer Marcello Litegaio una di V. S. Illma. et insieme li disegni,dicendo il detto messer Marcello ch’egli scriverla a V. S. Illma delPbavermelidati} nè certo baverei differito tanto il rimandarli se non m’havessero impe-dito i grandissimi travagli, per esser stata la mia donna per causa di febbrein troppo pericolo della sua vita, benché, lodato il Signor, si rilruovi bora inbonissimi termini, li rimando adunque et insieme tutte le sagome, et scrivoa messer Francesco tutto quello, che circa ciò bisogna fare, nelle qual sagomeio ho usata ogni diligenlia acciò siino bene ornale et habbino bella forma, etmi do a credere che la sera cosa molto bella, et starà benissimo: et per miogiuditio ella sarà delle belle fazzate de chiesa che siino in Italia , essendoch’anco quella parte da basso, poscia fatto il tutto si potrà riformar in modo,che starà appresso di bene e con contento di tutte le S. V. Illme e d’altri.Scrivo a messer Francesco che occorrendoli qualche diflicultà, li piaccia didarmene raguaglio, ch’io supplirò in quello c’hora forse ho mancato, e pre-gando da Iddio ogni felicità a V. S. Illma et a quelli Illmi Signori suoi colega,humilmente insieme col mio figliuolo le basciamo la mano.
Di Venetia à di 18 Ottob del 1572
(*) Ved. I’Ann. n. 76.