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Memorie intorno la vita e le opere di Andrea Palladio : pubblicate nell'inaugurazione del suo monumento in Vicenza li 19 agosto 1845 : colla serie de ventisette scritture del medesimo architetto / in parte inedite ed ora la prima volta unite dall'abate Antonio Magrini
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Oltre a ciò che di Valerio Chiericati scrive il Calvi, 6 d’uopo oggidì render grazie aleh. Emmanuele Cicogna , il quale nel tomo V pag. 331 delle Iscrizioni Veneziane ci dà perla prima volta interessanti notizie del suo Trattato della milizia , di cui possedè un prezio-sissimo codice originale e forse il primo sbozzo : l’esame da me fatto di questo singolaremanoscritto mi convinse della inesattezza di taluno che avrebbe immaginato di quell’operaun trattato di architettura militare, mentre lo è invece degli ordini della milizia; il similesi dica dell’altra opera del medesimo Valerio, ricordata pur dal Cicogna, che sussiste nellalibreria Donò di Venezia, ignota ai vicentini scrittori, sopra La difesa della Dalmazia .

(67) Ilo detto che la lettera del Palladio dedicatoria delle sue fatiche sopra i Commen-tarii di Giulio Cesare è decimaquarta nella serie delle sue scritture unite in Appendice aqueste Memorie. Succede il proemio ai medesimi dello stesso Palladio, decimoquinto nellastessa serie. Viene dietro ad esso il discorso del Palladio Delle Legioni, Dell’Armi et del-V Ordinanze de’ Romani, decimosesto nella serie sopraindicata.

Le tre citate scritture ebbero le seguenti edizioni.

1575. Venetia in 4.° appresso Pietro de’Franceschi : tal è la data del frontispizio, mal’ultima pagina dell’opera è del 1574.

1598

«

in 4.° per Girolamo Foglietti.

1618

17

in 4.° per Girolamo Foglietti.

1619

11

in 4.° per Nicolò Misscrini.

1627

71

in 4.° ....

1635

11

in 4.° ... .

1737

11

in fol. Venezia . Società AIbrizzi.

Il Brunet fe’ delle edizioni 1598-1618 una sola.

In tutte le enumerate edizioni sono unite alle tre scritture del Palladio le tavole da luidisegnate, le quali vennero anche stampate in una edizione di Londra del 1712 senza le trescritture: di esse il Palladio ha fatto la seguente distribuzione: due al proemio : cinque alprimo libro della Guerra francese, tre al secondo, due al quarto, tre al quinto, una al sesto,nove al settimo, due all’ottavo. Nella Guerra civile tre al primo, due al terzo: nell’Ales-sandrina quattro; nell'Africana cinque. Dietro ciascuna tavola se ne leggono le dichiarazionidello stesso Palladio.

(68) Per confermare la dotta conghiettura dei comuni studii intorno il Polibio tra MarioSavorgnano il vecchio e Andrea Palladio , chi volesse cavarne le ragioni d’un altro dome-stico rapporto oltre quello da me recato, potrebbe osservare che nella stessa casa di GianGiorgio Trissino il suo avo Gian Giorgio avea preso in isposa Elisabetta figlia di TristanoSavorgnano, avo di Mario: non è dunque difficile che le architettoniche discipline coltivatedal mecenate del Palladio, morto nel 1550, avessero per tempo avvicinato gli animi ditutti e tre quei valenti, a cui tante altre cagioni si aggiungevano di professare in comuneuna parte si importante del sapere apprezzato in quel secolo.

La lettera inedita del Palladio al gran duca di Toscana è sesta nella serie delle scrit-