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r. Sia il punto c distante sta Malacappa pertiche2330. poco sopra lo sbocco del Dossolo.
Tal punto resta sopra la comune orizzontale Piedi zi. i. 6.
E 1’ alveo del Reno a tal punto resta sotto la curva P. i. o. o,
g. Sia il punto d distante da Malacappa pertich^
4020. poco sotto la chiavica Risana.
Tal punto resta sopra la comune orizzontale Piedi 44. 7. 4.
E 1 * alveo del Reno resta sotto la curva Piedi o. 6. 6.
4. Sia il punto e distante da Malacappa pertiche
5520 sotto la Casa Cremona.
Tal punto è sopra la comune orizzontale - - - Piedi 39. 11. Z.E r alveo del Reno resta sopra la curva Piedi o. 2. o.
5. Sia il punto f alla Rotta Panfili, che resta
sopra la comune orizzontale -- Piedi 37. 7. 7.
E T alveo di Reno resta sopra la curva — Piedi 1. 2. o.
J sopradetti punti a , b y c , e/, e , / congiungansi con una linea rossa perdistinguerla meglio, e si vedrà, che tal linea taglia 1 ’alveo di Renopoco sopra il punto e , che il ramo superiore ali’ intersezione restatutto sotto la curva,e che il ramo inferiore resta sopra la medesima .
Le aberrazioni dell' alveo vero del Reno dal perametro della curvasono sì mediocri, che se si dovesse trattare di una nuova inala-zione del Reno, poco si errerebbe a descriver 1 ’alveo nuovo sull’andamento della parabola cubica colle dimensioni medesime, che siadattano alla curva generale.
Che se si trattasse (che è il caso nostro,) di una nuova inalveatoneper cui lo sbocco del Reno dovesse condursi in un punto moltopiù lontano, sarebbe assai veriffimìle , che 1’alveo nuovo si accostas-se aslaislimo al ramo DCFG di questa curva; poiché vi è luo-go di credere , che la diminuzione delle cadenti nel ramo ef siaun’ effetto della gran prossimità della foce. Dunque rìmovendo agran distanza la foce , e mancando in conseguenza quella sortechiamata , che i fiumi risentono in vicinanza alle soci libere , enon ostrutte, ogjiL ragione ci persuade, che 1’ultimo ramo d ef ac-crescerebbe le dimensioni della cadente.
Ecco che la considerazione della curva parabolica, la qual volevasi farmorire di morte repentina , e che era stata graziosamente dal SignorBersaglia rilegata nel mondo astratto , confuso , ìnìnteligibìle , metafi -fico , non solamente ci ha condotti a descrivere sopra 1 dati più ac-cetti alla Parte avversa 1 ' andamento più verisimile del nuovo fiu-me , ma eziandio ci ha palesata la sua corrispondenza coll' alveoverificato del Reno, e ci fa ancora Travedere ciò, che seguirebbeallontanando dal Reno la sua foce.
Ecco