CDoppo l'obliquo e torto suo camino
Onde qual Idra il Nil sue bocche /pande 9Veduto sol fin or gigante e grandeScuopre al fin la sua cuna , e fi bambino ,Vedrai Signor ne comendati gesti
Di quei Re ch'aüe leggi fipiegaroAl viuo ejpreffo i m firnulachro cbiaro*Di cid ehe tu nel tuo regnar facesti .
E tanti Numi in forma danimali
Ifidej A nubi, Api, o Ser api, o Ostri ,
E tanti nati at Mondo altri deliriSol da Egitto conofeere i Natali .oJlda in que' Saggi non fü tanta JciocchezgjL-j
Ctiin quelli Dei per cui fumetr gli AltariNon chiudef/er misteri afeofi e rari ,
De quai'l dotto Atanafio or da contexta,Tiü auanti poi ti sojfrird vna Scuola .
(DaJatollar i piü ajfamati ingegni,
Poi ehe siritta con quegli oscuri segniContiene vna scienzjz ogni parola .
U Car at ter cUin ogni creatura
Impresse il sito fattor ma nqn vedutoCofi da ognun , da ognuno or cono/ciutoSara con sua •virtute e sua natura ;
Non altramente credere po/Jiamo
Ch’il nome alia virtü corrifpondente_,D'ogrit cosa qua giü con saggia mentc_j,Ponesse allora il primo Padre tAdamo .e Medicina vulgär qui fi hd per vana_>
Che sol cd fuoi contrarij il mal difiaccia ,E quella a comun pro jol fi procaccicusChe per propria virtü gli Vmori appiana,0 quat dt luce rtfplendentt lampi
Per rintracciar gU arcani , or nelle belue ,Ne gli auget, nelle pietre , or nelle se lue,
Ne mutt pefci ; or mfioriti campioAA ander anne Atanafio ! omai godete_>
Ofigli dEsculapio , ch'il perdutooAdodo dei ben curar con tale aiutoDe gli egri a pro riftaurar potrete .
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