DI SAN GENNARO LIB. IL ecxvnDal Slimino e Gran Pontefice fu dato,
A quel famoso Signor Oîiverio,
Casa Garrafa de Felice nato:
In Roma Cardenal certo .primàrio,
Pastore vero, e de fama.nitente, .
Napolitano digno & excellente.
Un Breve di quel Summo e Gran Prelato,
Quel digno Cardenale fupradicto,
Con Coi magni favori hebbe cavato.
Qui lascia il c Tutini,e poi segue:
A quello colendissimo PrelatoCarnai Fratello de sto Cardenale^
Signor Lexandro Carrafefe nato ;
Napolitano Summo Pastorale.
Direste so tal Breve presentato,
Sedente in Trono Archiepiscopale}
Che perfonalemente tal Refcripto,
Luy presentasse al loco fupradicto.
C^iel provido Archiepiscopo gaudente,
Nel nome di Jesu fu posto in via :
Da lo suo Clero digno & excellente,
Elesse una devota compagnia.
Qui lasciaìl Tutini poi ripiglia mone a l'altra, starna,così'.
Con questa compagnia di lieto amore,
Fo presto con sua gente accompagnato;
Signore Attorte de magno favore,
Germano illustre de sto gran Prelato :
Con volto Arato in quella Compagnia,
Sagliette al Monte de Santa Maria.
Li Monaci del ditto Monastero,
Qual possediano quel Corpo excellente,
Per ordine tal fatto io intenderò,
E consentir non volsero per niente.
Ognuno stava (ve dico lo vero)
Co lo suo core, no poco dolente;
^continente chiusero le porte,
Risposte di sen farse in mano forte »
Ll p bis °gno a quello gran Prelato,
"àre <î a q ue j ^onte piano piano?on tutta la sua gente fo arrivato,n que lo giorno dentro Mercogliano.
Sopra tal fatto fecero trattato,
Pigliar Io Monasterio in forte mano;
D uno vider fimo tutti quanti,. * Credo volere fono.
Iii De
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