7?B
DEL
MONDO SIMBOLICO
AMPLIATO
LIBRO VIGESIMOSECONDO
STRVMENTI MILITARI.
Archibugio c.
1
Bomba
c. b
Manoppola
c.15
Arco c.
2
Claua
c. 9
^Padiglione
C. 16
Ariete c.
3
Elmo
c. IO
Saetta» freccia
C. 17
Armi c.
4
Faretra
c. I I
Scudo
c. 18
Artiglieria, Bom-
Frombola
C. 12
Spada
C. 19
barda» Palla c.
5
Hasta, Lancia
c. 13
Tamburo
C. LO
Balestra c.
6
Insegua, Banche
Tromba
C. 21
Bersaglio c.
7
ra
C. 14
ARCHIBVGIOCapo I.
Nimo disposto , epronto a risentirsiinserisce l’archi-bugio, col cattocalato , ed il motrto ; SI TAN-CA R, ò vera-mente ; EST TE-TICISSE SATIS,minacciando, chequand'anco altrileggermente il tocchi, scaglierà fiamme,e piom-bi a vendicarsi, - nel qual proposito Don Giouan-niPascalio;
Concipìet bombarda minor , fi tangitnr , ignes,bum cane demijso fiat parîtura necem ,
Tellitur ignitus faciles quoque tatius ad iras ,Arma laceflîtus fuppeditatque furor ,
Tanto presupponete Paffuto Demonio di vede-te operato dal Santo Giobbe, quando incitate ilCreatore a toccarlo. Extende paululttm manumtuam , & tange canti*, qua poffidet , nifi in faciembenedixent tibh lob. 2.11. Mà non gli riuscì,poi-ché queU’animo grande , benché grauementopercosso, in vece di scagliare fuochi d’impatien-za, fece risplendere viue fîammelle dirassegna-tione, e di encomio al suo Creatore ; lasciando agli animi abietti e vili, come.lor propria la faci-lità a prorompere in atti vindicatiui, quand'an-fo siano leggermente stuzzicati, ò toccati, il chediceua Seneca lib.2.delra cap. 3 4 .T afilli hominist& miseri est repetere mordentem , vtmures, &formicai , ad quas fi manum admoueris , ora con-uertunt.
a Scipioo Bargagîi, figurò l’archibugio , nel
quale oltre il cane,anco dall’altra pàte si vedettail draghetto, col miccio acceso,ed il motto; AL- ” 110TERVTRO, che dimostra animo risoluto, che to ’ò ad vna maniera, ò ad vn altra desidera far col-po, od assalendoci in aperto, od insidiandoci in jocculto, nelle quali guise il Padre S. Gregorio pcrttf'Nazi’atizeno Carin, aduerf Diabolum ; si querela- nie-lla, che il Nemico d’Inferno contra di lui operas-se, onde così l’interpellaua ;
- Carme tata fauoexerces fine fine duello,
Exitiumque mibi, & bello moliris aperto ,
Et rem fraude gerens ?
z Per inserire la pudicitia, e costanza d’vua_»
Dama, detta per nome Diamante, contra tutagli attentati, che le furono fatti, si trotta l’archi-bugio, dipinto in atto di scaricarsi contra vndiamante con le parole ; NVLLA POSSO LE-R c ”' a ,VARNE, col qual concetto per appunto San^ cDGiovanni Crisostomo Homil. 2 3. in Gen, rappre-sentò la costanza di Giobbe; Beatus lob, ilìepii- 'gii pietatis, atbleta orbis, acceptis ìnnimeris à Dia-bolo telis,vidnus non àccepitffedfìcut adamas qtiì-àam omnes impetus ferve potuit ; & à tantis flitBi-bus non folum non est fubmerfus ,fed & praualuit.
Nel qual senso Pier Crisologo, ad honore di 8.Apollinare Vescouo,e Martire Ser. 128 . Iniecittela qiue potuit, & omnia armorum ftiorum genera(âllidus exegit inimicus : nec tamen fortissimi du-fforis mouere mentem potuit , aut temer are con- .starniam .
4 Che ogni menoma occasione, sia possente acagionar gran nule, lo dimostra l'impresa dell*archibugio , co'l verso datogli dal Ferro : DAPICCIOLO SPIRAGLIO IL FOCO AP-PRENDO , 8. Giouanni Crisostomo in Psal* 6.
Quando