7«2 STRVMENTI MILITARI Lib. XXII. , . ..
filo a gli arnesi di Marte, a gli efferati; del quale 33 NelTesequie del Marchese Guido Villa?Giusti- fi dichiararla sempre disposto,e pronto. L’arini celebrate in Ferrara, eraui vn armatura legatatia dini- che sono strumento della giustitia diuina, anch* ad vn legno, che stando sospeso in bilico, mentre03* esse parimenti ne si nascondono ,'ne si guastano; vna pietra l’aggrauaua da vn lato> faceua cne
anzi ed al pubblico s’espongono ; e limate, e ra- queli’armatura s’inalzafle clall’aJtro,portando il j ì
denti si conseruano, così per atterrire i peccato- motto ; PONDERIRVS EXTOLLOR » ecl0 guJti, ed attrahergli a penitenza, come per dar con- per inferire che le cariche, e le fatiche, cheag- e (alu*degno castigo a chi ostinatamente nelle colpe s’ granarono quel gran ministro di guerra, sertn-
rono a sua esaltatone, ed ho no re. II peso delletribolatemi, e delle croci semi parimenti perinstrumento d’esaltatione, ed a Giuseppe il Pa-triarca , ed a i Martiri di Christo , & a Christomedesimo. Seruituì, & fi patinntur mala, nonpatìuntur ad periam, fed fubeunt ad coronas . Jld'uerfa illis non funi necefjìtatum causa:, sed sant cau-sa vittori#, San Pier CrisologoSerm. 15.
34 Gli honot, e le cariche militari, benché
Gi [l
i cìfi
indura ; Gladius , gladius exacutus est , & limatus , diceria Iddio per bocca d’Ezechiele cap. 21.
9. Vt c#dat vittimas exacutus efl : vt fplendeat li-raatus efl .
30 Gio: Ferro , ali’armaturamilitare sopra-pose; TEGIT, ET OR NAT, la doue altrile diede le parole d’Oratio ; PRzESIDlVM, ETIFrorct- DECVS, e possono dimostrare il beneficio, che«ione. risulta dalla prorottone, che di noi prende vn_.
Personaggio grande. Se anco non s'addattasse- portino seco grauislimi pericoli della vita, sonoro questi motti ad inserire l’ecceîlenza, e pregio ad ogni modo, con viua sollecitudine, dalla su-ocere àlle virtù, ed operatemi Cristiane , che ne ap- perbia fiumana ambiti, e ricercati. Quindi nonbuone, prestano tutt’ad vn tempo,ed ornamento,e dise- sò qual ingegno per significare questa propen-
fa; Quindi se Paolo persuaderla. induamur ar- sionehumana, figurò vn fascio d’armi da guer- n<ma lucis Rom. 13.12. Estio commentarla. Ea ra, di varie sorti, ammucchiate, e raccolte insie-vocatarma quia non folum TEGVìTsf vt vesti- me, dando loro ; JNVENIENT MANVS,•menta ; veruna etiam tanquam arma DEFETSs; ruotino suggeritogli da Lucano :
DVTTT , ac tutum reddunt homincm aduerfus im- Inuenìent b#c arma manus .pugnationesdiaboli ; cTomafoCaietano; s£ter- 3; Gli ingegni fiumani,si come con l’otiositdn# salutis meritoria opera ( qu# appellantur arma s’instupidiscono, così con l’esercitio virtuoso silucis) non folum funt opera luci consona , sed sunt rendono suegliati,ed acquistano pellegrina chia-tirma tum defenfìua tum offcnsiua bostium , virtute rezza,* nella guisa appunto che Tarmi irrigginite;diuin# grati# . E S. Giouanni Crisostomo. In VSV NITESCVNT; impresa del Sig. Birlin- p a tîcasensibili quiiem armatura durimi efl, & exos/rn gerio Gessi; nel qual proposito Vegeto lib. 2.^,1!^armari : hic vero iucundum & dignum : lucis quip - Omnes artes, omniaq; opera quotidiano vsu,& iugi ftcâ*se funi arma : vnde, & radijs solaribus ilfuflriorem > exercitatione proficiunt .te faciunt ; atque in tuto etiam optime munitum
36 Lo stesso Signore, figurando vn mucchio
d’armi percosse da i raggi del sole, aggiunse lo-ro; LACESSITA REFVLGENT, tolto da_,Virgilio 7. dEneid. v.;a6.
Horrejcit strittis seges enfibus : #raque fulgentiSole lacessita, & lucem sub nubila iattant .
conflituunt .
3 1 Alla lorica, si come anco allo scudo,ed ali’elmo,col suo cimiero,che al corpo fiumano reca-no quanto di fregio, tanto di molestia, diedi ;
ORNAT, ET ONERAT, impresa quadran-te alle dignità e cariche più qualificate, le quali idea della fortezza eroica, che prouocata dall’al- p ot tfHonore recano accoppiato alTornamento, molestissimo trui insulto tramanda lampi di gloria infin al^ef 3 *'onero- aggrauio, e trauaglio; ond’altridisse. Honos, cielo. Cosìi SantiEustachioei suoi figliuoli; C a**°* onus. Ciò sorse inserir volle Samuele, che al Mauritio ei suoi Compagni, prouocatiin faccia
nuouoRèSaule riferuònel cornuto la spalla_. del solea sacrilegi eccessi, fecero splender stu-
delTanimale, insinuar volendo, ferine Giouanni pendi lumi di cristiana, ed inuincibile costanza.
Guglielmo lib.i.cAntiqnit.conuiual.cap.$ 3. Quodcum armus maxime valeat ad onera ferendo, Saulcogitaretse non ad iocurn,ad lusum, ad voluptates;sed ad maxima onera ferenda atquesufl 'menda vo-cali. Gioanni Pascal io così.
Indite belliger# pulcbrmn tboraca Minerti#, '■
Ornat & est oneri-,sic quoque onuflat bonor .
32 Gli Arnesi , che seruirono a ì Santi Mar-tiri di strumento di pena, e di dolore, essendo
37 Carlo Rancati, riflettendo alla longa_/guerra, fra le corone di Spagna, e Francia, ter-minata l’Anno 1659. con la pace vniuersale, feceimpresa, di varie armi, ed arnesi di guerra, insie- ^me ammucchiati, e coperti con rami d’vliuo,conle parole; SINE MIL 1 TIS VSV; tolte da-» q 'Ouidio x. Metam.
'Hontuba diretti, non eris cornuaflexìsfangale#, non enfìs erat . Sine militis vsu -Mollia secur# peragebant otia gentes .
menti P er mai i° * Carnefici, co! mezzo di quelli in-di Mar- «esciti e trucidati, horâ che fono in godimento
tuij. di pace, seruono per loro gloriosa pompa, ed ARTIGLIERIA, BOMBARDA,ornamento, portando per suo decoro la Grati- P A T f A Cnnr* V
cola San Lorenzo, TAncfiora San Clemente, ^ I *
Santa Cattatila le Rote,San Vincenzo la Mola,
Sant’Andrea la Croce &c. Per tanto con allusio-ne à questi figurai T arme di guerra sospese allepareti d’vna sala,e loro aggiunsi; VELIN PA-CE DECORA, motto suggeritomi da Cas-fiodoro lib. 7. Var. Ep, 18. in bello necessaria , fi*pace decora,
28
*
'Artiglieria in atto di scagliare dallabocca la ferrigna mafia, ritrovasi colcartello, alludente alla stessa palla»che dalla violenza del fuoco è portata à volo. 4fl t»IMPELLOR FLAMMIS, à cui il P.Bouio ^ c0 ^de;IGNE PROCVL MITTENTE. Impelaalzata per vn Caualiere, spinto a comburere
da
/