34che, come dicemmo, diuerſe ſuperficie di corpi da ba-gnarſi diuerſi effetti ponno produrre, ſarà bene ima-ginarci per l auanti à facilità d ĩntendere, d hauer ſem.
te, ou altro non ſi dica, vna medema ſuperficie di cor-po ſolido à frõte di diuerſi fluuidi, e ſia queſta di vetroterſo, e netto da ogni vntuoſità, perehe dunque vedia-mo acqua,& altri liquidii che per ĩ cannellini aſcendo -no tali eſsere, che, ð per la figura particolare de loromini mi, ð per la fleſsibilità de medemi meglio Sadat ·tano alla ſuperficie di eſſo vetro, che non fà Faria, nonlara difficile da capire; come intorno alle ſponde d vnvaſo per neceſſità debbano ſolleuarfi più del liuello, che& in mezo; eſſendo che per eſſere premuti nel mezodell aria ſoptaſtante, ſono forzati ſubentrare in tuttique luoghi, oue commodo loro rieſee d entrare, e do-ue me no reſiſtenza eſſi trouano di quello ſia la preſſio-ne, che gli ſoſpinge, onde ſe non foſſe la viſcoſità delle loro parti, à cagione della quale non può facilmentemubuerſi vna lot part icola, clie ſeco non tragga la ſuavicina, io m' imagino, che poſta v. g. vn poco d acquain vn vaſo ella d vn ſubito s alzarebbe intorno la ſuper-ficie delle ſponde, e per tutto d' vn ſottil velo le circon-darebbe, riempiendo cio quelli ſpatietti, che fr. leparticole aeree, e le ſponde di quel vaſo, vuoti, ð dipiùᷣ leggiera materia ripieni diceſſimo reſtare, ond èche vediamo folio di ſaſſo, il quale oltre la maggiorleggierezza per leſperienze, che faceſsimo, vi ricorda-te, hauea molto meno di viſcoſità, che altri liquidi,
quaſi