CHIESA
DEI
SANTI SILVESTRO E AI MUNTI
n quella parte deH’Esquilino, ove l’Imperatore Traiano aveva fabbricatole sue Terme, aveva una possessione un tale Equizio, famigliare diS. Silvestro. Ora in questo luogo si ritirò dalla sua casa paterna quelpontefice, per sottrarsi all’odio, che ne’ primi anni del suo pontificatotuttora si manteneva contro i Cristiani; e quivi costruì un privatoOratorio. Succeduti alle persecuzioni tempi tranquilli per la conversionej jj fefflBM ìl.* fax i di Costantino al Cristianesimo; e datisi quindi i Cristiani, dall’imperatore
stesso aiutati, a fabbricare chiese, o ad ampliare e ridurre in più degnostato le già esistenti; il pontefice S. Silvestro per l’affezione, che a questo luogo portava, fabbricòm una parte delle Terme sopra indicate una chiesa, che in benemerenza verso il Sacerdotepadrone del luogo, in cui aveva ritrovato ricovero, fu da lui eretta in titolo col nome diEquizio. A dichiarare nel modo più solenne la predilezione, con cui il detto pontefice riguardavaquesta chiesa, non dee tacersi, che essa appunto prescelse per tenervi due volte Concilio .Il primo fuvvi celebrato nell’anno 324 coll’intervento di 284 vescovi, ed alla presenza diCostantino , di Elena sua madre, e di Calfurnio prefetto di Roma : vi fu tenuto il secondonell’anno seguente 325, al quale furono presenti 275 vescovi, ed in cui fu decretata la confermadel Concilio celebrato in Nicea . — Sembra che questa chiesa dedicata fosse da S. Silvestro allaVergine. È certo però, che dopo la sua morte venne pure in suo onore dedicata; dal qual fattone derivò, che il titolo di Equizio venisse pur nominato di S. Silvestro. A questa chiesavetustissima si sovrappose in sul principio del secolo VI un nuovo tempio, che dall’edificatoreSimmaco fu dedicato ai SS. Silvestro e Martino vescovo di Tours. La chiesa primitiva di cuis’era perduta ogni traccia tornò alla luce nel 1637 per le cure del P. Filippini, Priore delConvento annesso e forma ora il sotterraneo della chiesa attuale. Verso la fine del secolo Vilitroviamo che questa chiesa fu restaurata per opera di Adriano I ; ma convien dire, che di pococonto fossero coteste riparazioni, dappoiché alla metà circa del secolo seguente, a’tempi cioèdi Sergio II , Anastasio il Bibliotecario ce la descrive cadente per vecchiaia e rovinosa. E fu
--*.i^
8 — Chiese di Roma — Voi. II.