sisteva già quivi una piccola chiesa dedicata a Sant’ Andrea, e dettade Aquarìciariis, cioè de’ portatori di acqua. Nel portico di detta chiesaera dipinta un’immagine di Maria, la quale, secondo una pia credenza,percossa un giorno vigliaccamente di pugnale da un malvagio giovinastro,spicciò sangue da ogni ferita siccome corpo vivo. Ciò sarebbe avvenutonel pontificato di Sisto IV , e fino d’allora la chiesa di S. Andrea avrebbeincominciato a prendere il titolo di S. Maria delle virtù o de’ miracoli.Era a que’ giorni Italia lacerata da gravi lotte intestine ed il papa, adimplorar pace, si recò con solenne processione a venerare la sacraimmagine, e fe’ voto d’innalzare sul luogo istesso un più suntuoso tempio. Questo surse infatticon architettura di Baccio Pintelli, e fu dedicato a S. Maria della Pace . Le opere di finimento,che per morte non potè compiervi Sisto IV , furono eseguite dal suo successore Innocenzo Vili,il quale arricchì pure di sculture dorate l’altare maggiore, sculture poi trasportate nell’altroaltare detto del Crocifisso. Al cardinale Oliviero Caraffa si deve la costruzione dell’annessoMonastero architettato da Bramante Lazzari, e a monsignor Gaspare Rivaldi nobile romano èdovuta la tribuna di cui mancava la chiesa ed il nuovo altare maggiore ricco di pregevolimarmi; ciò avvenne dall’anno 1611 al 1623 sui disegni di Carlo Maderno . Finalmente papaAlessandro VII, per voto fatto pel ristabilimento della pace del mondo cristiano, con architetturadi Pietro da Cortona , fe’ restaurare l’interno e costruì la facciata come oggi si vede.
Nella Tavola XLIV (fig. 1) è riprodotta la detta facciata. La parte inferiore è di ordinedorico, e di bell’effetto riesce il portico semicircolare sostenuto da colonne binate. Gli ornatidella sua vòlta sono distribuiti con tanto buon gusto che se ne dichiarò soddisfatto persino ilMilizia . Non altrettanto felice è la parte superiore decorata da doppio frontone sostenuto dacolonne e pilastri compositi. L’interno della chiesa, che si dà nella Tavola XLV, presenta unasola navata che, alla metà circa della sua lunghezza viene ristretta da un grande arco oltre ilquale assume la forma di una sala ottagona assai leggiadra e ricoperta da una vòlta adornadi lacunari esagoni. Nove sono le cappelle che si aprono in questa chiesa, incominciandodall’altare maggiore ove è la ricordata immagine di Maria; questo, come fu ridotto dalRivaldi, è ornato da quattro colonne di verde antico. La vòlta della tribuna sopra il detto altare