41
forse all’altra pittura dopo la sua canonizzazione. La pittura del Baldi peraltro vedesi tuttoranella parete destra: siccome alla sinistra osservasi un altro quadro, di cui s’ignora l’autore, enel quale sta figurata S. Vittoria, il cui corpo riposa sotto quest’altare: le pitture della vòltafurono eseguite dal Cerniti.
Tornando ora nella nave traversa troviamo primieramente un altare col quadro di S. Giacintocolorito da Ottavio Leoni padovano. — Trovasi appresso la cappella dedicata a S. Domenico, laquale fu fabbricata sul cadere del secolo XVII con disegno del P. Paglia, e fu quindi condottaa compimento dal Rauzzini nell’anno 1725. Essa è doviziosamente ornata di marmi diversi edi belle colonne, quattro delle quali sono poste alla facciata dell’altare, e quattro simili sui latinella parte anteriore della cappella; le cui pareti nella parte superiore si dilatano in una leggeracurva, e sono decorate di pilastri. Nè a renderla più nobile, si desiderano abbellimenti di pitturae di scultura, giacché oltre il quadro dell’altare, opera di Paolo de Matteis , altre pitture siosservano nella vòlta fatte per mano del Roncalli. Nella parte superiore poi si osservano ai latiquattro statue in marmo di Santi appartenenti all’Ordine Domenicano . Lo spazio compreso frale due colonne a destra della parte anteriore, viene occupato dal grandioso monumento posto aBenedetto XIII , ancor esso di quest’Ordine. — Siamo giunti all’ultima cappella, che è quella laquale trovasi a destra presso l’ingresso della sacrestia. Essa appartenne già ai Maddaleni ; e nelquadro dell’altare vedesi figurata S. Maria Maddalena per mano di Francesco Parone, il qualedipinse ancora il S. Francesco di Assisi , e la S. Francesca Romana, che trovarsi ai latidell’altare stesso.
Fra i molti monumenti sepolcrali che sono in questa chiesa ne abbiamo scelti taluni, chesia per l’epoca, sia per l’artetìce, sia per la esecuzione ne sembrano a preferenza interessanti.Diamo pertanto nella Tavola LUI il monumento posto a Francesco Tornabuoni, lavoro assaibello di Mino da Fiesole : gli elegantissimi intagli che vi si veggono, erano messi in oro, delquale apparisce tuttavia qualche vestigio. Trovasi questa scultura presso la prima cappelladella nave sinistra vicino alla porticella laterale. Ora sopra il riferito monumento vi si osservaquello del cardinale Giacomo Tebaldi, lavoro anch’esso del secolo XV, che dapprima era postonella cappella di S. Rosa, La Tavola IATI presenta il disegno del deposito, che vedesi pressola cappella di S. Tommaso alla sinistra. Esso è lavoro di Giovanni Cosmati, siccome rilevasidal nome che quest’artefice vi lasciò scolpito. Fu posto il monumento a Guglielmo Durantivescovo di Mande dell’Ordine de’ Predicatori, morto nel 1296 il cui elogio si contiene nellasottoposta iscrizione metrica. Le figure che veggonsi sotto l’arco, cioè la Vergine col BambinoGesù, S. Domenico ed un S. Arcivescovo in atto di presentare alla Vergine stessa un Vescovonel quale è rappresentato senza dubbio il defunto, sono lavorate in musaico; e di egual lavorosono gli ornamenti dell’urna e di altre parti. — Dopo aver riportato questi due monumenti,non dobbiamo però lasciar di accennarne almeno diversi altri, che sono pur meritevoli di specialeconsiderazione. Noteremo adunque quello di monsignor Fabretti, che trovasi nel primo pilone asinistra, e fu scolpito dal Rusconi; l’altro nel pilone terzo, in cui veggonsi due busti ove sonoritratti Fabio e Ippolito de Amicis, disegnato da Pietro da Cortona ; un terzo nel pilone penultimo,ove osservasi una coltre mortuaria ed in alto il ritratto di Suor Maria Raggi con due Angeli,invenzione del Bernini ; e rimpetto al medesimo quello di Ottaviano Ubaldini , il cui ritratto èin musaico, lavoro diligentemente eseguito da Giovanni Battista Calandra. — Varii cospicuimonumenti adornano l’adito della porta minore presso la tribuna: Giacomo della Porta architettòquello del cardinale Alessandrino, nipote di S. Pio V , che è posto a sinistra: l’altro del cardinalePimentel, che vedesi incontro a questo, fu disegnato dal Bernini . E del Rainaldi è quello delcardinale Bonelli, che è posto sopra la porta. F pure in questo luogo la sepoltura del B. Giovanni da Fiesole , detto l’Angelico, del quale vedesi la figura su di una lastra di marmo incastratanella parete vicino al vaso dell’acqua santa; ai suoi piedi si legge in abbreviature l’iscrizione:
Il — Chiese di Roma — Voi. II.