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ha dell 1 incredibile , con mi dispendio ,«he non potremo tollerare a lungo , econ un pericolo , che si fa sempre mag-giore.
Tutti gli idraulici, tutti gli agrono-mi assennati alzarono la voce contro que-sta violazione delle leggi della natura,la quale ba sbandito la zappa e la marradai monti sotto pena della loro distru-zione, e di quella insieme de’ sottoposti
piani.
Tra i primi, che gridarono più for-temente contro siffatto disordine, fu ilViviani , il quale attribuisce appuntoall’improvvido e temerario dissodamentodegli Apennini i danni gravissimi, cheV Arno, e i suoi influenti, portarono allaToscana 0 ■
Questo stesso è il linguaggio delGrandi, del Poleni, del Frisio, del Lec-
a Le pioggie cadenti sopra que monti spogliati dilegname , .coltivati , e smossi, non trovando più il ritegnodilla macchia , e del bosco , vi scorrono precipitose , es’ accompagnano con la materia di terra, sasso, eghiaja, e ] a conducono curiosamente nel fiume oc. Viv.Discor, sul't' Arno .