DISCORSO 11
sestesso. Ciò in particolare molto sensibilmen-te osserviamo in un mobile elastico, allorché ,0 disposto in guisa di linea spirale , o ripiegatopiù , e più volte in semedesimo , variamentes’incurvi, e posi fu d’un piano nella forma a undipresso , che qui si vede.
Codesto mobile compressi) nella parte su-periore 9 e dipoi tutto ad un tratto abbandonatoin sua balìa , tosto si distende , ed insieme sbal-za altrove . La ragione si è, che quei moto,che la materia eterea imprime allora in quel mo-bile , è maggiore di quel momento , che è ne-cessario a rimettere in sito le lue porosità., affin-chè si distenda, e riprenda la sua primiera figu-ra . Quel di più , che in sè ritrae il mobile ela-stico , non. potendosi imprimere nel piano , pol-che totalmente resiste , è necessario, che si con-servi nel mobile , il quale pertanto si slancia inalto, cioè si riflette con esso ; nè mai cesserebbedi elevarsi , se non lo perdesse dipoi in comuni-candolo alsambiente circonvicino . Disatto ,laddove un tale moto sia tanto diminuito, chenon vaglia più lungamente a sollevare il mobi-le , detto mobile ricade , e ricaduto trema > c siscuote su 1 medesimo piano con varie vicendevo-li vibrazioni, fino a tantoché il predetto motoappoco appoco si rifonda nelsaria , e venga me-no per l’appunto , conforme osserviamo nellemolli da fuoco - allorché sospese, e validamen-te
Tav II. Fic.V.
Si spiega piti itidiffuso , e fi pro-va ciò, che pre-cedentemente Lì detto.